Articoli

PATOLOGIE OCULARI VASCOLARI E ECOCOLOR DOPPLER

Le malattie vascolari dell’occhio sono condizioni patologiche, i cui primi segnali spesso emergono nell’ambito di check-up internistici e per la cui diagnosi le tecnologie ad ultrasuoni costituiscono risorse molto importanti.

In particolare, l’ecocolor doppler dei vasi oculari rappresenta un approccio diagnostico non invasivo che consente di esaminare il flusso sanguigno e di rilevare tempestivamente molte anomalie vascolari.

Vascolarizzazione oculare

Sono due i sistemi che assicurano la vascolarizzazione del bulbo oculare: quello retinico e quello ciliare. Entrambi sono dipendenti dall’arteria oftalmica, che è un ramo dell’arteria carotide interna. La circolazione retinica dipende dell’arteria centrale della retina, mentre il sistema dei vasi ciliari è alimentato dall’arteria oftalmica, mediante le arterie ciliari posteriori e anteriori.

Le arterie ciliari posteriori brevi, che sono circa 20, attraversano la sclera tutto intorno al nervo ottico e, con alcuni rami, nello spessore della sclera stessa, costituiscono un cerchio arterioso attorno alla parte intrabulbare del nervo, detto anello di Haller. Le arterie ciliari posteriori brevi si ramificano poi nello strato vascolare della coroide e si capillarizzano nello strato coriocapillare.

Le arterie ciliari posteriori lunghe, mediale e laterale, dopo aver attraversato la sclera, in prossimità del margine ciliare dell’iride si risolvono in rami che formano, in corrispondenza di tale margine, il grande cerchio arterioso dell’iride.

Il sistema dei vasi venosi ciliari drena il sangue proveniente dalla parte anteriore del corpo ciliare mediante le vene ciliari anteriori, mentre quello proveniente dalla parte posteriore della sclera prende la via delle vene ciliari posteriori. Il sangue proveniente dalla coroide viene convogliato nelle quattro vene vorticose, una per ogni quadrante del globo oculare. Tutti questi vasi sono tributari della vena oftalmica.

Ecocolor doppler

L’ecocolor doppler è un esame non invasivo e non doloroso, che combina l’ecografia convenzionale e l’effetto doppler.

L’effetto doppler è un fenomeno fisico che si verifica quando il trasmettitore o il ricevitore di un’onda si spostano l’uno rispetto all’altro. Più precisamente l’effetto Doppler consiste in una variazione della frequenza apparente dell’onda, dovuta al movimento relativo tra trasmettitore e ricevitore.

L’ecocolor doppler consente di valutare la presenza, la direzione e la velocità del flusso sanguigno a livello dei principali vasi arteriosi e venosi e di ottenere immagini delle arterie e dei vasi sanguigni a colori, invece che in scala di grigio.

Nello specifico, si utilizzano due colori, il blu e il rosso, per evidenziare arterie e vene:

  • Le arterie, di colore rosso, portano il sangue ricco di ossigeno dal cuore ai tessuti di tutto l’organismo;
  • le vene, di colore blu, conducono il sangue povero di ossigeno dai tessuti verso il cuore.

Le informazioni raccolte attraverso l’ecocolor doppler, combinate ai risultati dell’analisi morfologica effettuata tramite l’ecografia convenzionale permettono di stabilire lo stato di salute dell’apparato circolatorio esaminato e valutare la presenza di eventuali patologie.

Eco-color doppler in Oftalmologia

Esiste da tempo in Oftalmologia la necessità di poter quantificare con metodiche non invasive l’apporto ematico bulbare al fine di poter meglio identificare il ruolo vascolare in diverse patologie oculari.

Numerose tecniche di indagine sono state messe a punto, ma i risultati ottenuti hanno permesso di valutare topograficamente i vasi senza però riuscire a conoscerne la portata ematica, come nel caso della fluorangiografia, oppure hanno consentito di estrapolare indirettamente il flusso coroideale, con il POBF (Pulsatile Ocular Blood Flow) e l’oculo oscillo dinamografia. In altri casi con la LDV (Laser Doppler Velocimetria) è stato possibile valutare il flusso dell’arteria centrale della retina solo in caso di perfetta trasparenza dei mezzi diottrici

Il color doppler è una metodica che trae la sua importanza dal fatto che l’uso del modulo colore consente la visualizzazione simultanea del flusso ematico, anche di vasi di calibro esiguo, sovrapposta all’immagine bidimensionale.

Come viene misurato il flusso ematico oculare

In Oftalmologia la sonda ecodoppler viene utilizzata in modo da rilevare il movimento dei globuli rossi nei vasi sanguigni oculari. Se si muovono verso la sonda la frequenza aumenta, mentre se si allontanano diminuisce.

Attraverso questo esame è possibile osservare:

  • arterie oftalmiche e vene retiniche
  • vasi ciliari e circolazione del nervo ottico
  • alterazioni vascolari patologiche

Vantaggi specifici eco-color doppler

Il vantaggio dell’eco-color doppler, rispetto alla diagnostica che si basa su immagini statiche, è che riesce a fornire un parametro idoneo a misurare come il sangue nutre e irrora le strutture oculari e, quindi, è molto utile per individuare condizioni patologiche caratterizzate da anomalie vascolari, quali il glaucoma, le occlusioni retiniche venose o arteriose, la retinopatia diabetica.

Studio con ultrasuoni della vascolarizzazione oculare

Lo studio attraverso ultrasuoni della circolazione sanguigna oculare è favorito da un insieme di condizioni:  la collocazione dell’organo, che è direttamente esposto all’ambiente esterno, ed inoltre la presenza all’interno delle cavità del bulbo oculare di due sostanze particolari, l’umor acqueo e l’umor vitreo.

  • L’umor acqueo è un liquido trasparente e incolore che riempie la camera anteriore dell’occhio, situata tra la cornea e il cristallino. È composto principalmente da acqua, sali e sostanze proteiche, ed è soggetto a un continuo ricambio. L’umor acqueo viene prodotto dal corpo ciliare e ha un ruolo fondamentale nel determinare la pressione intraoculare e nel fornire nutrienti alle strutture oculari.
  • L’umor vitreo è un tessuto connettivo di consistenza gelatinosa, incolore e trasparente, che occupa la camera vitrea, compresa tra la superficie posteriore del cristallino e la retina. Questa massa contribuisce a mantenere la forma del bulbo oculare, favorisce la diffusione di nutrienti e protegge dai microtraumi provenienti dall’esterno. Inoltre, l’umor vitreo, essendo trasparente, ha una fondamentale funzione diottrica nell’ambito dei meccanismi di rifrazione, in quanto in condizioni di normalità consente la trasmissione senza ostacoli della luce, fino alla retina.

L’esame con ecocolor doppler potrebbe presentare delle controindicazioni,  complessivamente piuttosto rare e che potrebbero insorgere se sussiste il sospetto di rottura del globo oculare a seguito di un trauma o in pazienti con edema periorbitale.

Ecocolor doppler nel contesto clinico

Tra le patologie oculari neovascolari per le quali può essere utile ricorrere all’ecocolor doppler bisogna menzionare, innanzitutto, la retinopatia diabetica, che costituisce la complicanza oculare più frequente del diabete mellito, sia di tipo 1 che di tipo 2, ed è la terza causa di cecità al mondo e tra le principali cause di cecità acquisita negli adulti in età lavorativa. A seguire ci sono le occlusioni venose retiniche, sia venose che arteriose, che possono determinare perdita improvvisa della vista e rappresentano circa il 2% di tutte le cause di deficit visivo.

L’ecocolor doppler è di grande utilità specie quando l’oftalmoscopia non è possibile a causa di opacità dei mezzi diottrici che ostacolano la visualizzazione del segmento posteriore dell’occhio.

L’ecocolor doppler può consentire una diagnosi precoce, prima ancora che si manifestino deficit visivi, rilevando una riduzione nei livelli del flusso sanguigno che assicura l’irrorazione dei tessuti oculari.

 

Bibliografia
  • Castilla-Guerra L, Gómez Escobar A, Gómez Cerezo JF. Utility of Doppler ultrasound for the study of ocular vascular disease. Rev Clin Esp (Barc). 2021 Aug-Sep;221(7):418-425. doi: 10.1016/j.rceng.2020.11.007. Epub 2021 May 29. PMID: 34059490.
  • Mohamed IE, Mohamed MA, Yousef M, Mahmoud MZ, Alonazi B. Use of ophthalmic B-scan ultrasonography in determining the causes of low vision in patients with diabetic retinopathy. Eur J Radiol Open. 2018 May 11;5:79-86. doi: 10.1016/j.ejro.2018.05.002. PMID: 30069496; PMCID: PMC6066607.

 C'è molto di più per te se ti iscrivi qui

Mandaci i tuoi commenti, le tue richieste e le tue proposte per arricchire i contenuti del nostro portale.

    Questo sito è protetto da reCAPTCHA. Vengono applicate le condizioni di utilizzo indicate nella Privacy Policy.