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Retinopatia diabetica: la prevenzione parte dall’informazione

Uno studio condotto presso l’ospedale universitario di Assuit, in Egitto, ha valutato il livello di conoscenza dei pazienti, in particolare di quelli più anziani, sulla retinopatia diabetica (RD), una delle principali cause di cecità a livello globale. Lo studio ha evidenziato non solo una scarsa consapevolezza della patologia diabetica in generale, ma anche la mancanza di informazioni  sul legame fra il diabete e l’insorgenza della RD.

Il diabete mellito di tipo 2 è, come noto, una patologia molto diffusa che minaccia la salute del paziente che ne è affetto, compromettendone seriamente la qualità di vita. Infatti, il diabete non adeguatamente controllato può condurre allo sviluppo di innumerevoli complicanze, come nefropatie e neuropatie, disturbi metabolici, nonché complicanze micro-vascolari come la RD ( https://www.oculistaitaliano.it/articoli/retinopatia-diabetica-e-edema-maculare-diabetico/). Gli stadi iniziali della RD, sono spesso asintomatici, motivo per il quale il paziente spesso si rivolge allo Specialista solo alla comparsa dei primi sintomi, quali visione di macchie scure e riduzione dell’acuità visiva.

 

Lo studio, pubblicato su Dove Press Journal, è stato condotto su 200 pazienti diabetici con età media di 63 anni ai quali veniva somministrato un test iniziale, sotto forma di intervista. In particolare, il test era rivolto a raccogliere informazioni, quali i dati socio-demografici e le abitudini dei pazienti, utili ad indagare sulla loro conoscenza della RD, sui controlli periodici da effettuare, sulla familiarità con il diabete e con altre malattie croniche ad esso correlate.
I risultati dello studio hanno mostrato che solo l’11,1% degli intervistati misurava regolarmente il proprio livello glicemico e che circa il 35% effettuava visite oculistiche ogni anno, una percentuale piuttosto bassa. Inoltre, il punteggio più basso veniva registrato presso la popolazione analfabeta e  i pazienti che vivevano in contesti isolati. Lo studio aveva anche lo scopo di evidenziare l’importanza di offrire ai pazienti programmi di informazione sul diabete e sulle sue possibili conseguenze. I pazienti, quindi, erano invitati a partecipare ad incontri educativi sul diabete, sulla RD, sui sintomi iniziali, sui fattori di rischio e sull’importanza della prevenzione.
Dopo aver partecipato a questi incontri, i pazienti venivano sottoposti ad un secondo questionario, riportando punteggi relativi alla conoscenza della patologia nettamente migliori. Pertanto, da quanto riportato, risulta confermato il ruolo cruciale che un’adeguata informazione può svolgere nella prevenzione della RD.

 

Per chi soffre di diabete, quindi, è importante tenersi aggiornato seguendo le principali campagne di informazione e screening sulla patologia e sottoporsi a periodici controlli alla vista, anche in assenza di sintomi. Rivolgersi allo Specialista troppo tardi può significare ritardare il momento della diagnosi e ridurre la possibilità di intervenire velocemente con una terapia idonea ad evitare l’insorgenza di complicazioni severe come l’edema maculare diabetico (EMD) (https://www.oculistaitaliano.it/articoli/trattamento-delledema-maculare-diabetico-dal-passato-ai-giorni-nostri/).

Una maggiore conoscenza di questa patologia, dunque, e del suo legame con il diabete mellito, è un fondamentale strumento di prevenzione.

 

Fonte

Khalaf et al. Does a diabetic retinopathy educational program raise awareness among elderly diabetic patients? Dove Press Journal, 2019; 12:1867-1875.

 

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Pubblicato il
martedì, 5 Novembre 2019
Argomento
Retina