ZITTI TUTTI… PARLA LA MUSICA

Figlia e messaggera d’arte: le sue note toccano i nostri cuori

Si chiama Frida, un nome che per chi ama l’arte evoca contemporaneamente bellezza e sofferenza, perché si associa all’opera e alla vita di Frida Khalo.

Il suo cognome è Bollani Magoni, un “marchio” di fabbrica di qualità, che si associa alla musica sofisticata che ha reso famoso il duo formato dai suoi genitori, Stefano Bollani e Petra Magoni.

Fidra è nata a Pisa, quasi 17 anni fa, e sin dalla nascita è ipovedente, ma la sua malattia non è diventata un limite, anzi l’ha aiutata a far crescere il suo amore e il suo talento per la musica.

Il grande pubblico l’ha conosciuta nel corso della trasmissione “Via dei Matti n. 0”, con cui suo padre, da straordinario performer, ha attirato nel mondo della musica colta il pubblico della prima serata di RAI3.

Pochi minuti, un pianoforte e una grazia struggente nel cantare “Allelujah” di Leonard Cohen hanno conquistato tutti.

https://youtu.be/LFZR8glg6i0

 

Delicatezza, una voce suadente e une grande sensibilità musicale che, come dichiara lei stessa, il suo deficit visivo ha reso ancora più duttile e recettiva.

“Zitti tutti”, racconta Frida “Era la strofa di una ninna nanna che mi canticchiava sempre papà per farmi addormentare… si vede che mi ci rivedevo”. E dunque zitti tutti, ora canto io.

È successo quando aveva circa un anno ed è stato l’inizio di un percorso nella musica.

Sin da piccola si è innamorata del pianoforte e ha cominciato a suonarlo sotto la guida del maestro Paolo Razzuoli, che le ha insegnato a leggere le note musicali in Braille.

Giovanissima ha cominciato ad esibirsi come pianista e cantante, ospite di orchestre, di musical e dei concerti dei genitori.

Qui duetta con mamma Petra Magoni ne “Il cane di stoffa” Premio Tenco 2019

https://youtu.be/Wos34_Gn18k

Dopo l’esibizione su RAI3 Frida è diventata una vera star del web, con 10000 follower su Instagram e 1000 su YouTube.

La prima a esserne sorpresa è lei stessa: “Credevo ci sarebbe stato un riscontro, ma non così tanto. È stata un’esplosione, anche sui social: sono rimasta sorpresa dall’affetto che ho ricevuto”

Dr. Carmelo Chines
Direttore responsabile

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