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American Diabetes Association: le raccomandazioni del 2017

Conferme su come contrastare insorgenza e progressione della retinopatia diabetica.

L’American Diabetes Association (ADA), società costituita da più di 14.000 professionisti sanitari che da oltre 25 anni si occupa di fornire gli standard of care per la gestione della patologia diabetica, ha pubblicato nel mese corrente il 40esimo volume del Journal of Diabetes Care 2017, allo scopo di fornire delle raccomandazioni che possano supportare lo Specialista nella gestione della patologia diabetica e migliorare così la qualità di vita del paziente. Le raccomandazioni pubblicate dall’ADA, inoltre, sono state sviluppate secondo un sistema basato sulla robustezza delle evidenze cliniche e indicato, in base alla qualità decrescente degli studi effettuati, con le lettere da A a E.

In particolare, la sezione n.10 del Diabetes Care oltre a fornire una panoramica generale sulle complicanze micro-vascolari del diabete, fornisce specifiche raccomandazioni per la gestione del paziente affetto da retinopatia diabetica (RD), la principale causa di cecità tra gli adulti in età compresa tra i 20 e i 74 anni di vita. Attualmente, poiché non esiste un trattamento farmacologico completamente risolutivo, le misure più efficaci per contrastare l’insorgenza e/o la progressione della RD sono costituite dalla prevenzione e da una diagnosi tempestiva.

Diverse evidenze cliniche, infatti, hanno dimostrato che interventi periodici, come effettuare esami completi dell’occhio, controllare la glicemia, la pressione sanguigna ed i livelli lipidici sierici possano ridurre il rischio di progressione della RD (evidenza di livello A). I soggetti a rischio di RD, come da indicazioni, dovrebbero inoltre sottoporsi a esami oculari con una periodicità differente ove affetti da diabete di tipo 1 o 2. In particolare, le persone affette da diabete di tipo 1 dovrebbero effettuare un controllo dell’occhio entro 5 anni dalla diagnosi del diabete (evidenza B); mentre per i soggetti con diabete di tipo 2 l’esame oculare andrebbe eseguito subito dopo la diagnosi di patologia diabetica (evidenza B).

Per quanto riguarda il trattamento, le linee guida ADA raccomandano di indirizzare i pazienti con retinopatia diabetica non proliferante (RDNP), retinopatia diabetica proliferante (RDP) o con edema maculare ad un oculista specializzato nella gestione della retinopatia diabetica (evidenza A); mentre un trattamento di fotocoagulazione laser è indicato per ridurre il rischio di perdita di visione per i soggetti ad alto rischio di RDP, e in alcuni casi, di RDNP (evidenza A). Inoltre, la novità di quest’ultimo volume è la particolare attenzione dedicata alle donne in gravidanza affette da patologia diabetica per le quali gli esperti hanno pubblicato specifiche raccomandazioni.

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Pubblicato il
mercoledì, 8 febbraio 2017
Argomento
Retina