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Cataratta bilaterale: quali i vantaggi

Quando un paziente deve essere operato di cataratta in entrambi gli occhi, uno dei quesiti più frequenti che l’oculista si sente rivolgere riguarda la possibilità di operare i due occhi lo stesso giorno attraverso la c.d. cataratta bilaterale immediata.

In molti paesi e per la maggior parte dei pazienti si preferisce tuttora ricorrere all’approccio in base al quale si opera un occhio per volta, intervenendo in prima battuta sull’occhio non dominante per consentire alla funzione visiva di stabilizzarsi e gestire eventuali complicanze postoperatorie.

I dati 2025 presentati al congresso ESCRS (European Society of Cataract and Refractive Surgeons) di Copenhagen sembrano, tuttavia, mettere in discussione questa tendenza e suggerire che la chirurgia della cataratta bilaterale immediata possa offrire ottimi risultati visivi e un recupero più rapido per i pazienti.

In questa review ci proponiamo di approfondire i vantaggi e le indicazioni dell’intervento bilaterale simultaneo, rispetto a due interventi differiti nel tempo.

Chirurgia differita: quali vantaggi

Secondo l’approccio convenzionale più diffuso, quando bisogna operare di cataratta entrambi gli occhi si privilegia la c.d. “staged surgery”, in base alla quale le due procedure chirurgiche vengono distanziate da pochi giorni a parecchie settimane, per realizzare una serie di vantaggi che andiamo ad approfondire.

1. Consentire al primo occhio di stabilizzarsi

L’intervento di cataratta su un solo occhio consente alla funzione visiva di stabilizzarsi. I primi miglioramenti a livello dell’occhio operato si cominciano a percepire già entro 48-72 ore, ma lievi progressi continuano ad avvenire per settimane. Questa finestra temporale consente la scomparsa dell’infiammazione residua, la stabilizzazione a livello dei tessuti oculari e da al cervello il tempo di adattarsi alla nuova lente intraoculare, impiantata al posto del cristallino naturale.

Questo tempo di recupero può risultare particolarmente importante soprattutto se gli occhi sono predisposti al dry eye o sono facilmente suscettibili ad arrossamento e infiammazione.

Può essere importante anche avere a disposizione un tempo di recupero “emotivo”, in quanto talvolta i pazienti dopo la cataratta si sentono un po’ disorientati. Si consideri che dopo la rimozione della cataratta opacizzata il paziente vede in modo molto più nitido, con colori brillanti e contrasti molto più netti.

Inoltre, nei normali controlli post-operatori, il chirurgo può misurare gli esiti in termini di acuità visiva recuperata e valutare eventuali aggiustamenti. Nel caso di anomalie, quali gonfiore, discomfort o aberrazioni visive, si può programmare un fine tuning in occasione del secondo intervento.

2. Ridurre il rischio di complicanze

L’argomento più utilizzato a supporto della “staged cataract surgery” è il minore rischio di complicanze serie. Sebbene le procedure per l’intervento di cataratta siano oggi estremamente sicure, sussiste sempre un pur limitato rischio di infezione, infiammazione o errore chirurgico. L’endoftalmite, ad esempio, rappresenta un’evenienza fortunatamente sempre più rara, che  potrebbe verificarsi e avere un impatto drammatico sulla funzione visiva e, nei casi più sfortunati, determinare cecità.

Distanziando gli interventi sui due occhi, anche solo di un paio di settimane, si introduce una “safety net”, una vera e propria rete protettiva, poiché se una complicanza insorge nell’occhio operato per primo, il secondo rimane comunque sano e integro, fino a quando non si supera il problema. Questa cautela può risultare importante soprattutto quando i pazienti sono affetti da patologie sistemiche, come il diabete, o specifiche condizioni oculari, che possono favorire l’insorgenza di complicanze postoperatorie.

3. Monitorare e correggere gli effetti collaterali

Ciascuno dei due occhi ha caratteristiche uniche, anche nello stesso individuo. Mentre le due cataratte possono sembrare simili, la forma del bulbo oculare, gli errori refrattivi specifici, le sottili differenze anatomiche possono influire sul modo in cui ciascun occhio risponde alla chirurgia.

Separando i due interventi è possibile monitorare come risponde il primo occhio: se insorge più infiammazione del previsto, se si ha un recupero visivo più lento o insorge una sensibilizzazione a qualche collirio. Queste evenienze dovranno essere opportunamente valutate quando si procederà all’intervento sul secondo occhio.

Inoltre, la chirurgia differita offre un tempo ulteriore per confermare, affinare o cambiare del tutto la scelta della IOL da impiantare nel secondo occhio, specie quando si utilizzano device come le IOL EDOF o le IOL toriche, che hanno come obiettivo finale quello di emancipare dall’utilizzo degli occhiali.

Inoltre, è possibile effettuare alcuni aggiustamenti di carattere refrattivo attraverso una “real-time optimisation” in relazione al fatto che un occhio può risultare più performante nella visione da lontano e l’altro nella visione da vicino.

Chirurgia bilaterale: vantaggi e indicazioni

La cataratta bilaterale è un approccio che ha cominciato a diffondersi nella pratica clinica in occasione della pandemia da COVID-19, quando si è cercato di ottimizzare il numero di accessi ospedalieri.

Nel 2025 al 43° Congresso ESCRS sono stati presentati i risultati di uno studio, condotto da Vincenzo Maurino e Gabriele Gallo Afflitto del Moorfields Eye Hospital di Londra, in base ai quali la chirurgia della cataratta bilaterale immediata, cioè l’opzione chirurgica di operare entrambi gli occhi nella stessa seduta operatoria, sembra costituire un’alternativa sicura e vantaggiosa.

Lo studio ha comparato i risultati di pazienti con impianto di lenti intraoculari di diverso tipo, sia con chirurgia bilaterale immediata (ISBCS) che con chirurgia bilaterale differita (DSBCS) e l’esito refrattivo finale è risultato molto simile tra i gruppi.

Esaminiamo in dettaglio i vantaggi della chirurgia bilaterale immediata.

1. Meno tempo e meno appuntamenti

Una delle ragioni principali per cui l’approccio bilaterale è favorito dai pazienti è che devono sottoporsi ad un unico set di esami preoperatori, affrontare un solo viaggio per raggiungere la sede operatoria e un unico round di controlli post-operatori. Questi vantaggi hanno un appeal particolare per chi deve spostarsi da grandi distanze, contare su qualche accompagnatore o semplicemente desidera concludere il tutto prima possibile.

Tra l’altro un’unica seduta operatoria significa meno tempo sottratto al lavoro, alle proprie attività domestiche e ricreative e il venir meno del fastidio di ripetere tutto il percorso clinico poche settimane dopo.

2. Rapidità nel recupero della visione funzionale

Un vantaggio molto apprezzato è la rapidità nel recupero della visione funzionale, con un adattamento più fluido alla nuova vista binoculare e un ritorno più veloce alle attività quotidiane. Infatti, quando viene operato un solo occhio, il cervello deve adattarsi allo squilibrio tra l’occhio trattato e quello non trattato e molte persone si sentono frustate da alcune fasi di adattamento, soprattutto se diventa difficoltoso leggere, guidare e percepire la profondità con un occhio operato e uno ancora con cataratta.

3. Meno stress e tempi di attesa

Un intervento chirurgico non è mai una passeggiata, anche quando è di breve durata e di routine come è, di norma, la rimozione della cataratta. Un’unica seduta operatoria per molti pazienti può essere davvero un sollievo e in alcuni casi, uno stress inferiore può anche favorire il processo di guarigione postoperatoria.

Bisognerebbe poi considerare come la diffusione dell’approccio bilaterale avrebbe come conseguenza vantaggiosa una drastica riduzione delle liste d’attesa, con effetti più che positivi per tutti i pazienti.

Sicurezza della cataratta bilaterale immediata

Un aspetto fondamentale del dibattito clinico a proposito della cataratta bilaterale immediata concerne la sicurezza di questo approccio, poiché l’operazione bilaterale simultanea potrebbe esporre al rischio di complicanze in entrambi gli occhi contemporaneamente.

Come sottolineato dagli autori dello studio del Moorfields Eye Hospital, la procedura della cataratta bilaterale immediata è considerata sicura se eseguita seguendo protocolli molto rigidi. Si raccomandano in particolare:

  • Rigorosa separazione degli strumenti sterili da utilizzare per ciascun occhio
  • Preparazione chirurgica indipendente per ogni occhio
  • In alcuni casi presenza di un doppio team operatorio
  • Appropriata selezione del paziente.

Conclusioni

La scelta della cataratta bilaterale immediata deve essere basata su una valutazione approfondita del singolo paziente.

Sono da includere solamente pazienti in buone condizioni di salute dal punto di vista sistemico, che non presentano comorbidità oculari, quali glaucoma e degenerazione maculare, e per i quali la cataratta bilaterale non fa prevedere un aumento del rischio di complicanze.

Innumerevoli studi clinici confermano il profilo di sicurezza della cataratta bilaterale immediata e in alcuni paesi come la Svezia questa procedura  viene privilegiata, già dal 2019, in uno su cinque interventi di cataratta.

In sintesi, la cataratta bilaterale immediata rappresenta oggi un  nuovo standard che sarebbe potenzialmente applicabile ad una larga maggioranza dei pazienti, offrendo una soluzione più efficiente e rapida per il ripristino della vista.

Bibliografia
  • https://www.theophthalmologist.com/issues/2025/articles/december/bilateral-benefits-uk-study
  • Aiello F, Gallo Afflitto G, Leviste K, et al.Immediate sequential vs delayed sequential bilateral cataract surgery: systematic review and meta-analysis. J Cataract Refract Surg. 2023;49(11):1168-1179. doi:10.1097/j.jcrs.0000000000001230

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