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Cerchiaggio sclerale in chirurgia pediatrica

Costituisce una valida opzione per gestire il distacco di retina regmatogeno nei bambini.

Il cerchiaggio sclerale può costituire una tecnica chirurgica di grande importanza per riparare il distacco di retina regmatogeno nei pazienti pediatrici.
Come tecnica di chirurgia oculare, il cerchiaggio sclerale è stata utilizzato con successo per riparare i distacchi di retina regmatogeni per più di 60 anni. Negli ultimi decenni è stato affiancato nell’armamentario dei chirurghi retinici dalla retinopessia pneumatica e dalla vitrectomia e ha conosciuto un parziale declino di popolarità, soprattutto nei pazienti pseudofachici.
Il cerchiaggio sclerale continua, tuttavia, a costituire una valida procedura in innumerevoli ipotesi, tra cui proprio la chirurgia oculare pediatrica.
Questa specifica applicazione è stata oggetto di uno studio retrospettivo, pubblicato su Ophthalmology, che ha preso in considerazione 212 occhi di bambini con distacco di retina regmatogeno, sottoposti a chirurgia riparativa tra il 2001 e il 2015, con un follow-up minimo di tre mesi. I pazienti sono stati suddivisi in tre gruppi d’età: il primo da 0 a 6 anni, il secondo da 7 a 12 anni e il terzo da 13 a 18 anni.
I dati riportano risultati complessivamente positivi, con un 78% di retine del tutto riattaccate nel follow-up finale.
I distacchi subtotali avevano maggiori probabilità dei distacchi totali di essere riparati con successo, al contrario delle retine di occhi che avevano subito in precedenza trattamenti di tipo vitreoretinico.
Non sono state registrate variazioni significative nella percentuale di successo tra i tre diversi gruppi d’età, mentre risultavano  più alte nel caso di cerchiaggio sclerale primario e nella ipotesi di abbinamento cerchiaggio/vitrectomia via pars plan (PPV) rispetto alla ipotesi della sola PPV.
Il carattere retrospettivo dello studio potrebbe costituirne un limite, in quanto il follow-up minimo, adottato come criterio di inclusione, era di almeno tre mesi, ma alcuni piccoli pazienti sono stati seguiti per un anno o anche più a lungo. Tuttavia i pazienti con la vista in condizioni peggiori o con distacchi retinici ricorrenti potrebbero rientrare nel gruppo con follow-up più breve rispetto ai pazienti con qualità della vista migliore e retine adese. I follow-up di diversa durata potrebbero, quindi aver avuto una qualche ricaduta sulla precisione delle conclusioni riportate.

Rilevanza clinica
Le review precedentemente pubblicate in Letteratura sui distacchi di retina regmatogeni in pazienti pediatrici forniscono elementi utili per valutarne gli aspetti clinici e anatomici, ma buona parte di queste analisi sono basate sulle tecniche chirurgiche utilizzate in epoca precedente alla moderna vitrectomia.
Lo studio pubblicato su Ophthalmology conferma che il distacco di retina regmatogeno nei pazienti pediatrici è particolarmente complesso da trattare, ma che il successo nell’ottenere la riadesione della retina è possibile nella maggior parte dei casi.
In questo senso il cerchiaggio primario oppure il cerchiaggio associato alla PPV risultano la strategia riparativa più efficcace rispetto alla sola PPV.
Tutto ciò conferma l’importanza di formare i giovani chirurghi all’utilizzo di questa tecnica chirurgica.

A questo scopo, per gli aspetti concettuali e descrittivi, può risultare utile sul piano didattico il tutorial predisposto dall’A.A.O.
Scleral buckling for rhegmatogenous retinal detachment

Fonti
1. Smith JM, Ward LT, Townsend JH, et al. Rhegmatogenous Retinal Detachment in Children Clinical Factors Predictive of Successful Surgical. Ophthalmology. 2019 Sep;126(9):1263-1270.

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Pubblicato il
martedì, 12 Novembre 2019
Argomento
Area Chirurgica