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Neuropatia Ottica Ereditaria di Leber (LHON)

La neuropatia ottica ereditaria di Leber (LHON o atrofia ottica di Leber) è una malattia neurodegenerativa mitocondriale del nervo ottico che causa l’improvvisa perdita bilaterale della vista. La malattia si manifesta tra i 15 e i 30 anni di età e colpisce molto più frequentemente i maschi delle femmine, con un rapporto di 4:1 e con un l’incidenza stimata è tra 1/15.000-1/50.000.

La LHON è caratterizzata da tre fasi cliniche: pre-sintomatica, acuta e atrofica.

Nella fase pre-sintomatica, i pazienti non hanno una perdita visiva reale, ma possono avere una ridotta sensibilità al contrasto e compromissione della visione del colore rosso-verde. L’esame del fondo può rivelare vasi teleangectasici peripapillari e/o pseudo-edema dello strato di fibre del nervo retinico (RNFL), in particolare nel fascio papillo-maculare, anche l’elettroretinogramma puòsegnalare un malfunzionamento a livello retinico.

La fase acuta della malattia è tipicamente caratterizzata da una perdita indolore ed unilaterale di acuità visiva centrale al conteggio delle dita o peggio. Il test del campo visivo rivela, generalmente, scotoma centrale o centrocecale, probabilmente a causa del coinvolgimento del fascio papillo-maculare. Nel 75% dei casi, l’altro occhio viene colpito allo stesso modo 6-8 settimane dopo l’evento iniziale. I difetti del campo visivo centrale o centrocecale possono progressivamente ampliarsi nel tempo. Alla fine, si verifica un’atrofia ottica, e la perdita visiva è di solito permanente.

Più del 95% dei pazienti affetti da LHON mostra mutazioni puntiformi nel DNA mitocondriale (mtDNA) in una delle tre posizioni: 11778 (associata a prognosi visiva peggiore a lungo termine), 14484 (associata a prognosi migliore) e 3460 (associata a prognosi intermedia). Si ritiene che queste mutazioni comportino disfunzione del Complesso I della catena di trasporto degli elettroni e iperproduzione di specie reattive dell’ossigeno (ROS).

I fattori scatenanti, responsabili della progressione dalla fase pre-sintomatica alla fase acuta, non sono ancora noti. È stato ipotizzato un coinvolgimento del fumo di tabacco e del consumo di alcol, carenza di vitamina B12, trauma cranico ed aumento della pressione intraoculare.

 

Un recente studio, condotto da ricercatori della McGill University (Montréal, Canada) e pubblicato sulla rivista Scientific Reports, apre le porte verso la comprensione delle cause di LHON. I ricercatori avevano precedentemente dimostrato che gli assoni che collegano l’occhio al cervello sono sensibili ad un determinato radicale libero, noto come “superossido”, e hanno ipotizzato che la presenza di quantità elevate di quest’ultimo fosse alla base dell’insorgenza di LHON.

Gli autori, hanno evidenziato che la LHON coinvolge preferenzialmente gli assoni più piccoli del nervo ottico temporale, e hanno quindi eseguito una simulazione, con il metodo Monte Carlo, della diffusione del danno negli assoni colpiti da LHON per comprendere il perché di questa predilezione. I ricercatori hanno, inoltre, simulato la propagazione del danno da una concentrazione localizzata di superossido tramite diffusione passiva da un assone a quelli adiacenti, con una produzione basale e un tasso di scavenger proporzionale, rispettivamente, all’area assonale ed al volume.

Lo studio dimostra che la degenerazione assonale si verificava quando le concentrazioni intra-assonali di superossido raggiungevano una soglia tossica. Le simulazioni hanno dimostrato che quasi tutti gli assoni di dimensione piccola e media diventavano degenerati nel tempo in cui veniva raggiunto lo stato stazionario, ma circa il 50% dei grandi assoni erano preservati. Il modello di degenerazione assonale delle simulazioni rispecchiava sia i campi visivi che l’istologia del nervo ottico del paziente con LHON.

Il modello fornito da questo studio e la sua validazione con i campi visivi e la patologia nel paziente, fornisce una spiegazione del meccanismo fisiopatologico della insorgenza e della progressione di LHON coerente con le caratteristiche anatomiche e cliniche della malattia; svelando così una parte del mistero alla base di questa patologia.

 

Fonte

Propagation and Selectivity of Axonal Loss in Leber Hereditary Optic Neuropathy. Razek Georges Coussa, Pooya Merat, Leonard A. Levin. Scientific Reports, 2019; 9 (1)

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Pubblicato il
lunedì, 17 Giugno 2019
Argomento
Cecità e Ipovisione