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La superficie oculare nei bambini: cosa sappiamo e cosa dobbiamo ancora indagare

Le caratteristiche della superficie oculare della popolazione pediatrica non sono ancora altrettanto note quante quelle della superficie oculare  degli adulti, nonostante, anche quella dei bambini sia sottoposta a numerosi fattori di rischio quali cambiamenti climatici, inquinamento, e trattamenti per miopia (ad esempio lenti a contatto ed ortocheratologia). Inoltre, fattori come la chiusura palpebrale non regolare, problemi di rifrazione non corretti adeguatamente e cattiva qualità del sonno, possono influire sulla funzione del film lacrimale dei bambini sani.

Il film lacrimale ha un ruolo essenziale nel mantenimento dell’omeostasi della superficie oculare. La stabilità del film lacrimale e la sua adeguata secrezione favoriscono, infatti, l’integrità della superficie oculare assicurando pulizia, lubrificazione, nutrimento e protezione immunitaria. La carenza di componenti del film lacrimale, come lo strato lipidico e acquoso, può portare alla sua instabilità ed alla riduzione della secrezione lacrimale. Queste carenze spesso si manifestano clinicamente attraverso un tempo di rottura del film lacrimale (BUT) nettamente più breve e/o una ridotta altezza del menisco marginale inferiore durante i test clinici standard.

La persistenza di una condizione di carenza di film lacrimale non riconosciuta, o un ritardo nella diagnosi, possono causare cicatrici epiteliali o corneali ed altri danni strutturali della superficie oculare che possono compromettere la vista, a volte, in modo irreversibile. Si tratta di una problematica di grande rilievo, in quanto i bambini riportano meno sintomi di malattia della superficie oculare rispetto agli adulti, nonostante l’incidenza di occhio secco sia simile nelle due popolazioni (10-44% nei bambini e 5-50% negli adulti).

Comprendere le normali caratteristiche della superficie oculare e la funzione del film lacrimale nei bambini è importante per migliorare la diagnosi ed identificare la variazione dei parametri normali nell’occhio secco e nelle malattie della superficie oculare, in quanto la maggior parte dei valori normali raccomandati fanno riferimento, infatti, a risultati di studi effettuati sugli adulti.

Recentemente, è stata pubblicata su The Ocular Surface una review che riassume tutte le attuali conoscenze sulle variabili della superficie oculare nei bambini sani, focalizzandosi sulla stabilità e sulla secrezione del film lacrimale al fine di determinare il tasso combinato di BUT e secrezione lacrimale ed esaminarne l’associazione con fattori predittivi quali età, sesso ed etnia.

La review ha esaminato: 23 studi per un totale di 5.291 partecipanti (neonati 0-29 giorni, infanti 1 mese – 1 anno, e bambini 1-18 anni) ed una meta-analisi che includeva 15 studi eleggibili per un totale di 1.077 partecipanti. I risultati hanno mostrato che il tempo di rottura del film lacrimale nei bambini era 14,64 secondi per fluoresceina sodica (FBUT) e 21,76 secondi per il non invasivo (NIBUT), quest’ultimo nei neonati saliva a 32,5 secondi. Il valore riscontrato per NIBUT nella popolazione pediatrica sana era superiore a quello riportato per gli adulti; la riduzione di TBUT con l’aumentare dell’età è attribuibile ad una maggiore secrezione delle ghiandole di Meibomio e ad uno strato lipidico più spesso del film lacrimale evidenziato nei bambini, e/o all’aumento dei tassi di evaporazione lacrimale che si verifica, invece, con l’aumentare dell’età. Tuttavia, il BUT in questa revisione non ha mostrato alcuna correlazione positiva con la differenza media di età. È stata, invece, rilevata una differenza significativa tra il BUT di bambini asiatici e quello di bambini di altre regioni, i primi mostravano una riduzione di 7,4 s (p = 0,04); risultati simili sono stati evidenziati anche in altri studi condotti sulla popolazione adulta.

La secrezione lacrimale misurata con il test di Schirmer I, era nei bambini 16,26 mm/5 min con anestesia e 29,30 mm/5 min senza; mentre nei neonati le stesse misurazioni erano 9,36 mm/5 min e 17,63 mm/5. Questo risultato è piuttosto coerente, in quanto la secrezione lacrimale nei bambini dovrebbe essere pari o superiore a quella dell’adulto, e diventa equivalente ai normali valori adulti entro 2-3 settimane dalla nascita, nei neonati, infatti, è inferiore rispetto ai bambini perché la ghiandola lacrimale non è ancora completamente sviluppata.

Sono scarsamente riportate nei bambini le altre variabili della superficie oculare, tra cui la colorazione corneale con fluoresceina, la sensibilità corneale, l’osmolarità del film lacrimale, l’altezza del menisco lacrimale, la densità delle cellule caliciformi e l’attività batterica, . Risulta difficile, pertanto, stabilire se esista una chiara differenza tra i pochi valori riportati di queste variabili nei bambini sani rispetto all’adulto sano. Ad esempio, i valori di sensibilità corneale riportati nei neonati e nei bambini sono simili o ridotti rispetto ai valori riportati negli adulti normali, ma le differenze nella metodologia rendono difficile un confronto diretto. Il valore di osmolarità del film lacrimale riportato nei bambini va da 284 a 336 mOsmol / L, risulta maggiore rispetto ai valori riportati negli adulti sani e sembra non esserci associazione statistica tra osmolarità del film lacrimale e razza, età o sesso. La densità delle cellule caliciformi negli adulti è notevolmente variabile, con un ampio range che va da 4 a 2226 cell/ mm2 per valori medi. Nella congiuntiva umana sana dovrebbe essere presente un’alta densità di cellule caliciformi, con una tendenza verso valori più elevati per campioni prelevati da porzioni normalmente coperte (congiuntiva bulbare inferiore e superiore). Gli studi effettuati sui bambini hanno esaminato campioni dalla congiuntiva bulbare superiore ed inferiore, ma i valori riscontrati non sono alti come riportato per gli adulti.

Negli adulti la ghiandola di Meibomio contribuisce a più del 60% dei sintomi di malattia della superficie oculare, come ad esempio nell’occhio secco. Nei bambini e negli adolescenti sono stati segnalati cambiamenti in questa ghiandola ma non è stata riportata alcuna associazione con malattie della superficie oculare, come l’occhio secco. È interessante notare che non vi è alcuna differenza nella morfologia della ghiandola di Meibomio tra bambini ed adulti, tuttavia la sua valutazione nei bambini è a rischio sottostima a causa della difficoltà nel ribaltare e osservare la palpebra con gli strumenti attualmente in uso.

Questa review ci permette di fare alcune importanti considerazioni: la stabilità del film lacrimale nei bambini sembra essere solo leggermente superiore rispetto all’adulto, inoltre, per la maggior parte delle variabili della superficie oculare analizzate non vi è una chiara differenza tra bambini ed adulti. Eppure, l’esposizione ai fattori di rischio identificati come cause di malattia della superficie oculare negli adulti è in rapido aumento anche tra i bambini. Per questa ragione e per l’eterogeneità sostanziale rivelata dallo studio è necessario standardizzare i protocolli per la valutazione della funzione lacrimale nei bambini al fine di limitare il livello di incongruenze nelle misure ed arrivare ad una maggiore comprensione delle caratteristiche della superficie oculare nei bambini sani, essenziale per migliorare la diagnosi. Vista la ridotta diponibilità di dati è chiara, inoltre, la necessità di ulteriori studi focalizzati sulla popolazione pediatrica.

Fonte:

The ocular surface in children: A review of current knowledge and meta-analysis of tear film stability and tear secretion in children. Ngozi Charity Chidi-Egboka, Nancy E. Briggs, Isabelle Jalbert, Blanka Golebiowski. The Ocular Surface, Volume 17, Issue 1, January 2019, Pages 28-39.

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Pubblicato il
martedì, 28 Maggio 2019
Argomento
Oculistica Pediatrica e Vizi di Refrazione