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Impianti pediatrici di IOL: sicuri ed efficaci

Ottimi risultati a lungo termine degli impianti primari.

I progressi delle tecniche chirurgiche e delle IOL di ultima generazione per la cataratta pediatrica hanno favorito negli ultimi tempi un vasto consenso verso un approccio precoce con impianto primario della lente intraoculare (IOL). È tuttora dibattuta l’età in cui è più opportuno procedere all’impianto della IOL, specie quando si interviene su neonati o su bambini di 1-2 anni. In passato si era consolidata la tendenza ad asportare la cataratta e a lasciare i piccoli pazienti afachici, riabilitandoli con lente a contatto. Più di recente è stato registrato un costante incremento nel tasso di impianti primari di IOL nei bambini di età inferiore ai 2 anni con cataratta congenita, anche se si è mantenuta una notevole cautela nei bambini con meno di 6 mesi di età per l’elevata incidenza di effetti indesiderati. In letteratura non sono al momento attuale disponibili molti studi relativi agli esiti visivi a lungo termine delle cataratte pediatriche, per cui sono di particolare interesse i dati di uno studio realizzato presso l’Advanced Eye Centre di Chandigarh (India), con un follow-up di 8 anni dell’impianto primario di IOL in bambini di età inferiore ai due anni.
In base ai dati pubblicati dai ricercatori indiani questa procedura chirurgica è sicura ed assicura ottimi risultati a lungo termine. Lo shift miopico è ben controllato e l’acuità visiva finale raggiunta è ragionevolmente buona. È tuttavia molto importante la scelta di un potere di correzione della IOL, che deve prevedere 3-4 D di ipermetropia per questo gruppo d’età. L’intervento deve essere effettuato attraverso una capsuloressi primaria posteriore con impianto endocapsulare della IOL, combinato alla gestione dell’ambliopia.
I dati di questo studio hanno natura retrospettiva e non includono i bambini per cui non è stato possibile il follow-up, per cui sono auspicabili futuri trial clinici a carattere prospettico basati su casistiche molto consistenti.

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Pubblicato il
lunedì, 3 agosto 2015
Argomento
Area Chirurgica