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Questioni controverse nella gestione della cataratta pediatrica

Indicazioni per la chirurgia della cataratta nei bambini

La cataratta congenita  può causare deficit visivi nei bambini[1]. È causa di circa il 10% dei casi di cecità infantile in ambito mondiale[2]. In particolare una porzione rilevante di casi si verifica nei paesi in via di sviluppo[3,4].
A causa del rapido sviluppo della visione nei primi 4 mesi di vita (sviluppo del riflesso di fissazione), una mancanza o limitazione delle sensazioni visive dovuta ad un cristallino opaco determina nella maggior parte dei casi ambliopia, strabismo, nistagmo o addirittura una diminuzione secondaria di neuroni nei corpi genicolati laterali e nella corteccia visiva (VDS – Visual Deprivation Syndrome).
Le cause della cataratta congenita sono innumerevoli; in particolare sono da segnalare i fattori genetici, le infezioni intrauterine, l’utilizzo di farmaci durante la gravidanza e i disordini metabolici nei bambini[1]. La gestione clinica dipende in modo primario dalla natura e dalla gravità della cataratta. L’ambliopia, le difficoltà intra- e post-operatorie, i frequenti controlli medici fanno del trattamento della cataratta congenita una sfida impegnativa.
Tutte queste problematiche rendono la chirurgia della cataratta nei bambini tecnicamente più complessa che negli adulti.

Indicazioni per la chirurgia della cataratta nei bambini
La principale indicazione per la rimozione della cataratta è l’opacizzazione del cristallino che impedisce il normale sviluppo visivo.

Quando operare la cataratta nei bambini?
È opinione condivisa che il massimo decremento dell’acuità visiva si determini nelle prime settimane di vita. Fino alle 14 settimane di età, ogni tre settimane di ritardo nell’effettuare l’intervento causano una riduzione dell’acuità visiva di una linea nelle tavole di Snellen. Tra le 14 e le 31 settimane di età si ha un ulteriore lieve decremento dell’acuità visiva. La chirurgia della cataratta effettuata entro le 4 settimane di età riduce l’incidenza di strabismo e nistagmo[5].
Si ritiene che le cataratte unilaterali debbano essere operate prima della sesta-ottava settimana, e la cataratta bilaterale prima della decima settimana di età[6,7]. A causa del rischio di ambliopia, il trattamento chirurgico dovrebbe essere effettuato quanto prima possibile. Tuttavia in letteratura è riportata una maggiore incidenza di glaucoma secondario se il trattamento chirurgico viene effettuato troppo presto[5,7,8].

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Pubblicato il
martedì, 24 marzo 2015
Argomento
Oculistica Pediatrica e Vizi di Refrazione