interviste

Ricerca neurobiologica: prospettive e futuri sviluppi clinici

Il futuro della ricerca neurobiologica  in relazione ai nuovi assetti della ricerca farmaceutica.

Abbiamo cercato di capire con Derek Bowie, professore associato e ricercatore senior della McGill University di Montreal (Canada), quali sono le prospettive future della ricerca neurobiologica e il nuovo approccio alla ricerca farmacologica delle grandi multinazionali del farmaco, con un’attenzione particolare alle patologie oculari.

Quali sono le principali aree di interesse su cui è attualmente concentrata la sua attività di ricerca scientifica? E, in particolare, ci potrebbe indicare i settori connessi allo studio delle patologie oculari?
Il mio laboratorio al momento attuale sta lavorando su numerose tematiche connesse alla comprensione di come i neuroni cerebrali dei vertebrati comunicano tra loro. A questo scopo noi utilizziamo un approccio multi-disciplinare per studiare le proprietà dei due principali recettori cerebrali dei neurotrasmettitori, cioè i recettori ionotropici eccitatori per il glutammato e i recettori GABA-A inibitori. Il nostro lavoro sui recettori GABA-A è focalizzato sull’obiettivo di comprendere le basi molecolari di una forma genetica di epilessia, detta epilessia generalizzata idiopatica. I progetti incentrati sui recettori ionotropici per il glutammato sono rivolti a definire il loro ruolo nei disordini dello sviluppo neurale, quali la sindrome del cromosomaX fragile e il glaucoma.

Ci sono dei meccanismi a livello cellulare che stiamo cercando di conoscere meglio e che possono modificare la nostra comprensione dell’insorgenza di alcune patologie e del loro decorso clinico?
A proposito di glaucoma abbiamo recentemente presentato i nostri risultati su un nuovo ruolo di un sottotipo di recettore per il glutammato, chiamato recettore AMPA. Il recettore AMPA è “speciale” nei neuroni della retina, dal momento che consente l’ingresso di ioni calcio dall’esterno. Noi abbiamo supposto che una up-regulation (sovraregolazione) di questi recettori si verifichi nel glaucoma, determinando la morte delle cellule gangliari retiniche.

Quali aree delle sue attuali ricerche potrebbero portare a nuovi trattamenti clinici in un prossimo futuro?
Lo scopo del nostro lavoro sul glaucoma è individuare una terapia farmacologica con una nuova classe di farmaci. È ancora troppo presto per discuterne i dettagli, ma dato che la terapia attuale del glaucoma si limita a contrastare solamente i sintomi, il nostro approccio avrebbe come obiettivo prevenire l’insorgenza di questa condizione patologica.

 

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Pubblicato il
venerdì, 27 marzo 2015
Argomento
Glaucoma