interviste

Le nuove IOL EDOF nella correzione della presbiopia

Le IOL ad alta tecnologia, che ormai tutti noi conosciamo come IOL Premium, sono davvero la frontiera più avanzata della moderna chirurgia refrattiva della cataratta.
Qualche domanda al prof. Gianni Alessio

Per rispondere agli interrogativi più scottanti ed avere qualche “dritta” sulle ultime novità, abbiamo invitato alcuni opinion leader che sono  in primo piano sia nel dibattito scientifico che nella pratica chirurgica.
Cominciamo con il Prof. Gianni Alessio, Direttore della Clinica Oculistica dell’Università di Bari.

In base alla sua esperienza quale sono i fattori che incidono maggiormente sui risultati post-operatori che si possono raggiungere con le nuove IOL EDOF nella correzione chirurgica della presbiopia?
 G. Alessio:  Un cornea regolare e prolata garantisce il miglior funzionamento della lente. Una pupilla non troppo piccola rappresenta anche un fattore positivo.

Quali sono i plus delle IOL EDOF di ultima generazione che segnano un deciso progresso?
 G. Alessio:  L’assenza di aloni è il grande passo avanti. Pazienti giovani miopi elevati con cataratta in cui è stata impiantata la IOL Mini WELL non riferiscono disturbi e sono molto contenti del risultato raggiunto.

Quali sono i principali fattori che limitano la diffusione delle nuove IOL EDOF?
G. Alessio: I fattori ad oggi che limitano la diffusione delle lenti ad estesa profondità di fuoco sono sicuramente la presenza di altre patologie oculari e i costi. Se queste lenti avessero lo stesso costo delle monofocali, quante se ne impianterebbero?

Rimettiamo ai nostri Lettori la risposta al quesito che il prof. Gianni Alessio ha volutamente lasciato aperto con la sua consueta eleganza.

Gianni Alessio
Professore di Oftalmologia dal 1991, Gianni Alessio è attualmente Direttore della Clinica Oculistica dell’Università degli Studi di Bari.
Si occupa in particolare di diagnosi e cura delle patologie della superficie oculare, della cornea, del cristallino e della retina. Un focus particolare della sua attività è il trattamento delle ametropie.
Sul piano della ricerca è molto attivo nelle sperimentazioni cliniche riguardanti la chirurgia della cataratta, la chirurgia refrattiva ed il trattamento del cheratocono.
È molto impegnato sia sul piano delle pubblicazioni scientifiche che nell’ambito delle principali società oftalmologiche. In particolare è componente del Comitato Tecnico-Scientifico di AICCER Associazione Italiana della Chirurgia della Cataratta e Refrattiva).

 Leggi questa intervista in lingua inglese

Per approfondimenti vedi la nostra rassegna dedicata alla correzione chirurgica della presbiopia:
IOL innovative: il futuro è già domani
Biometria e successo dell’intervento di cataratta refrattiva
Nuovi orizzonti per la chirurgia della presbiopia
Presbiopia e crescita economica

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Pubblicato il
lunedì, 6 luglio 2015
Argomento
Area Chirurgica