Trattamento dell’infiammazione oculare dopo chirurgia vitreoretinica MIVS

Le membrane epiretiniche (ERM), comunemente, note anche come “pucker” maculari, sono membrane fibrocellulari avascolari, semitraslucide che si formano sulla superficie interna della retina a causa dell’allontanamento del vitreo dalla retina stessa.

Si tratta di una condizione relativamente comune, che si verifica in circa il 7% della popolazione, più comunemente nelle persone di età superiore ai 50 anni. I sintomi associati alle membrane epiretiniche sono spesso abbastanza lievi e in qualche caso i pazienti possono essere asintomatici.  In alcuni casi, tuttavia, si può arrivare alla perdita della vista, visione doppia e metamorfopsie, specialmente quando a essere colpita è la macula. In questi casi, l’unica opzione di trattamento è costituita dalla vitrectomia.

La vitrectomia è uno degli interventi chirurgici oftalmici più frequenti. Negli Stati Uniti, ad esempio, ne vengono eseguite circa 225.000 ogni anno. Tra queste, una parte è costituita dagli interventi di micro-incisione vitreoretinica (MIVS). Questo tipo di chirurgia vitreoretinica presenta un tasso di successo molto alto e un basso rischio di complicanze, con circa 1 paziente su 100 che sviluppa distacco di retina e 1 su 2000 che sviluppa un’infezione dopo l’intervento chirurgico.

In questi casi, per controllare l’infiammazione post-operatoria e prevenire le infezioni batteriche, di solito vengono prescritti antibiotici e farmaci topici antinfiammatori. I due agenti farmacologicamente attivi possono essere somministrati separatamente, ma  la somministrazione concomitante in un unico prodotto oftalmico presenta il vantaggio di  superare il potenziale effetto di washout, che può essere osservato quando vengono somministrati più farmaci, permettendo quindi una migliore compliance del paziente.

Vantaggi della combinazione di corticosteroidi e antibiotici

La formulazione desametasone 0,1%/netilmicina 0,3% (dexa/net) è una combinazione fissa di steroidi e antibiotici disponibile in commercio per uso oftalmico. Entrambi gli ingredienti sono ampiamente conosciuti e utilizzati in oftalmologia e hanno un’efficacia e una sicurezza ben documentate.

Il desametasone è un corticosteroide, mentre la netilmicina è un aminoglicoside di ultima generazione. Sono stati condotti numerosi studi clinici sui colliri a base di dexa/net in pazienti con infiammazione oculare esterna o sottoposti a intervento per la rimozione della cataratta, in seguito ai quali questa formulazione è stata approvata in diversi Paesi per il trattamento di condizioni infiammatorie oculari con rischio di infezioni batteriche.

La combinazione dexa/net ha diversi vantaggi, legati principalmente alla componente antibiotica e alla formulazione. Per quanto riguarda l’antibiotico, la netilmicina ha un’attività antimicrobica ad ampio spettro e un basso livello di antibioticoresistenza, che permette la copertura anche di ceppi resistenti alla meticillina (MR) (come MR S. Aureus e Stafilococchi coagulasi negativi).

Nel complesso, la suscettibilità dei microrganismi oculari più comuni alla netilmicina è superiore a quella alla tobramicina e paragonabile ai chinoloni di ultima generazione. Inoltre, la netilmicina ha una tossicità trascurabile per le cellule epiteliali congiuntivali e corneali umane.

Il vantaggio formulativo di dexa/net, invece, è legato alla solubilità in acqua di entrambi i principi attivi (desametasone fosfato e solfato di netilmicina). Per questo, la formulazione permette di non usare conservanti e di essere facilmente prodotta in gel o colliri.

Una nuova formulazione in gel per il trattamento dell’infiammazione oculare dopo chirurgia vitreoretinica microincisionale

Recentemente è stata sviluppata una nuova formulazione della combinazione dexa/net. Si tratta di un gel per gli occhi senza conservanti, in formato  monodose, che contiene gomma di xantano come potenziatore di viscosità, un eccipiente che non interferisce con le attività antimicrobiche e antinfiammatorie del farmaco. Uno studio recente ha mostrato che la formulazione in gel viene trattenuta sulla superficie oculare più a lungo rispetto alle soluzioni oftalmiche, confermando, quindi, che l’uso del gel permette di prolungare il tempo tra le instillazioni e consente una diminuzione della frequenza di somministrazione.

Nello studio sono state valutate l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità locale del gel a base di dexa/net nella gestione dell’infiammazione dopo MIVS senza sutura. Il gel per gli occhi dexa/net è stato confrontato con l’unguento oftalmico a base di desametasone e tobramicina. Entrambe le formulazioni sono state utilizzate come trattamento autonomo durante la prima fase post-operatoria in seguito all’intervento di chirurgia vitreoretinica (3 giorni); successivamente, è stata adottata una combinazione di colliri durante il giorno e la formulazione viscosa prima che il paziente si coricasse.

Il razionale per l’uso della formulazione più viscosa nell’immediato periodo post-operatorio è correlato al tentativo di aumentare il tempo di contatto oculare del farmaco somministrato per via topica. I risultati ottenuti dallo studio suggeriscono che dexa/net è efficace nel controllo post-operatorio dell’infiammazione chirurgica dopo MIVS senza sutura e sono coerenti con i dati ottenuti nel trattamento dell’infiammazione oculare esterna e nella gestione dell’infiammazione oculare successiva alla chirurgia della cataratta.

I segni e i sintomi dell’infiammazione oculare (ad eccezione delle cellule e flare in camera anteriore) sono stati effettivamente ridotti durante il follow-up, indipendentemente dal trattamento assegnato. Tuttavia, è stata osservata una differenza significativa per l’infiammazione congiuntivale bulbare, che costituiva il parametro di efficacia primario dello studio. Infatti, al termine dello studio, la percentuale di pazienti con risoluzione dell’infiammazione della congiuntiva bulbare nel gruppo trattato con dexa/net era significativamente superiore a quella dei pazienti trattati con dexa/tobra. Inoltre, i pazienti trattati con dexa/net hanno manifestato sintomi significativamente più blandi.

È stato ipotizzato che l’instillazione di un collirio pronto all’uso, anziché in forma di sospensione, e la presenza di gomma di xantano nella formulazione del gel a base di dexa/net possano conferire un comportamento peculiare, che permette una maggiore tollerabilità locale. Infine, durante l’intero studio non si sono verificati problemi di sicurezza significativi.

In conclusione, il gel a base di dexa/net può ridurre efficacemente l’infiammazione oculare post-chirurgica in seguito a chirurgia vitreoretinica microincisionale senza sutura. In particolare, la formulazione in gel per gli occhi può dare ulteriori benefici ai pazienti in termini di tollerabilità locale.

Dr. Carmelo Chines
Direttore responsabile

Bibliografia

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