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Microbiota intestinale e rischio glaucoma

Il glaucoma è una grave patologia oculare che provoca la degenerazione delle cellule gangliari della retina, particolari cellule nervose i cui assoni formano il nervo ottico, e affligge circa 70 milioni di persone in tutto il mondo. Il glaucoma primario ad angolo aperto (POAG, primary open-angle glaucoma) è la forma di glaucoma più comune, e purtroppo, ad oggi, non disponiamo di molte informazioni circa i fattori di rischio che possono facilitare la sua insorgenza. L’approccio tradizionale ha individuato come principale fattore di rischio la presenza di una pressione intraoculare (IOP, Intraocular pressure) particolarmente elevata. Tuttavia, il glaucoma può manifestarsi anche in soggetti che mostrano livelli di IOP pressoché normali, facendo ipotizzare che esistano meccanismi alternativi che possono portare all’insorgenza di questo disturbo.

Glaucoma e microbiota intestinale

Il nostro intestino è normalmente colonizzato da una moltitudine di batteri appartenenti a specie diverse, i quali formano una vera e propria “comunità” che va sotto il nome di microbiota intestinale, la cui composizione può cambiare notevolmente da una persona all’altra e nel corso della nostra vita. I batteri che compongono il microbiota intestinale partecipano attivamente a numerosi processi di importanza fondamentale per il funzionamento del nostro organismo, come la digestione e la regolazione della funzionalità del sistema immunitario. La disbiosi, ossia la presenza di alterazioni nella composizione del microbiota intestinale, ha già mostrato di essere associata alla comparsa di numerose patologie infiammatorie e autoimmuni, oltre che ad alcune delle più diffuse malattie neurodegenerative, tra cui il Morbo di Parkinson, e potrebbe essere coinvolta anche nell’insorgenza del POAG. In un recente studio, infatti, un gruppo di ricercatori ha messo a confronto la composizione del microbiota intestinale di 30 soggetti sani con quello di 30 pazienti affetti da POAG, riscontrando notevoli differenze. In particolare, il microbiota dei soggetti con POAG presenta una quantità decisamente maggiore di Prevotella ed E. coli, due batteri che tendono ad innescare la risposta infiammatoria da parte del sistema immunitario. Inoltre, i soggetti con POAG mostrano anche una carenza di Megamonas, un batterio “buono” che in altre patologie, come la malattia renale cronica, ha dimostrato di avere un ruolo protettivo nei confronti dell’organismo.

La disbiosi del microbiota intestinale porterebbe ad uno scompenso nell’equilibrio tra i meccanismi pro-infiammatori e quelli anti-infiammatori messi in atto dal sistema immunitario, portando ad un’infiammazione della retina che sfocia nella degenerazione delle cellule gangliari retiniche, e quindi nel glaucoma. Inoltre, ciascuna specie di batterio presente all’interno del microbiota intestinale è caratterizzata da un metabolismo differente, il quale comporta la produzione di specifiche molecole, dette metaboliti, che vengono immesse nel sangue. La disbiosi, dunque, modifica anche la tipologia e la quantità di metaboliti circolanti nel sangue, e alcune di queste molecole, come il citrato, hanno dimostrato di giocare un ruolo importante nell’insorgenza del glaucoma.

Possibili novità nel trattamento del glaucoma

I numerosi studi condotti negli ultimi anni sul microbiota intestinale hanno dimostrato che esso ricopre un ruolo cruciale nel mantenimento della salute dell’organismo. La flora batterica che compone il microbiota genera un delicato equilibrio metabolico, la cui rottura potrebbe rappresentare un importare fattore di rischio per l’insorgenza del glaucoma. Sarà necessario eseguire ulteriori studi per approfondire l’associazione tra microbiota intestinale e glaucoma, ma le nuove informazioni in nostro possesso possono aprire nuove e promettenti strade per la prevenzione e il trattamento di questa grave patologia oculare, che implicano anche il mantenimento o l’eventuale ripristino di una sana flora batterica intestinale.

Fonte

Gong H. et al., Gut microbiota compositional profile and serum metabolic phenotype in patients with primary open-angle glaucoma. Exp Eye Res. 2020; 107921

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Pubblicato il
venerdì, 28 Febbraio 2020
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