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MALATTIE OCULARI E DEFICIT VISIVO IN PAZIENTI AFFETTI DA PATOLOGIA CRONICA DEL RENE

Un recente studio ha messo in luce come i soggetti affetti da patologia cronica del rene (Chronic Kidney Disease, CKD) siano più ad alto rischio di sviluppo di disturbi a carico dell’occhio e di deficit visivi, anche di grave entità. Inoltre, è stato osservato che nei pazienti affetti da CKD e deficit visivo, più sono gravi le alterazioni funzionali a carico del rene, più gravi sono le anomalie diagnosticate a carico della retina.

Quale sia la connessione tra patologie dell’occhio e del rene non è ad oggi del tutto chiara, tuttavia potrebbe dipendere dal fatto che questi organi condividono sostanziali meccanismi fisiologici e di sviluppo.

 

Malattie oculari e CKD: cause

Alcuni tra i fattori che espongono i soggetti affetti da CKD ad un più alto rischio di patologie oculari sono:

-condizioni patologiche, quali diabete ed ipertensione;

-disordini metabolici associati a CKD, come lo stress ossidativo;

-condizioni di uremia ed anemia;

-trattamenti per la cura delle CKD, come le terapie a base di steroidi e la dialisi.

 

Esistono, inoltre, alcune mutazioni genetiche che portano all’insorgenza di sindromi oculo-renali, cioè delle condizioni patologiche che si ripercuotono sia sull’occhio che sul rene, quali le sindromi WAGR (Sindrome tumore di Wilms – aniridia – anomalie genitourinarie – ritardo mentale), Alport, la sindrome da nefrite tubulointerstiziale e l’uveite.

 

Malattie dell’occhio associate a CKD

Le patologie dell’occhio più frequentemente osservate nei soggetti affetti da CKD sono:

-retinopatia diabetica, una lesione microvascolare a carico della retina, comunemente osservata nei pazienti affetti da diabete mellito;

-degenerazione maculare senile, una patologia cronica progressiva che rappresenta una delle più diffuse cause di riduzione della vista a livello globale e che risulta essere 3 volte più frequente nei soggetti affetti da CKD;

-cataratta, un’alterazione dovuta all’opacizzazione del cristallino;

-glaucoma, una neuropatia ottica che porta ad una riduzione del campo visivo;

-occlusione della vena retinica, che consiste nell’ostruzione della vena retinica a causa di un trombo e porta alla perdita improvvisa, ma indolore della funzione visiva;

-retinopatia ipertensiva, una categoria che racchiude una vasta gamma di alterazioni vascolari della retina, solitamente osservate in soggetti con elevata pressione sanguigna.

 

Salute dell’occhio e patologie gravi del rene (End-Stage Kidney Disease, ESKD)

Il rischio di sviluppare patologie oculari e deficit visivo aumenta ulteriormente nei soggetti affetti dalle forme più gravi di CKD, e in particolare in quei soggetti che sono costretti a ricorrere alla dialisi. In questi casi, l’incremento del rischio di sviluppare malattie dell’occhio e disturbi della visione può essere dovuto agli effetti collaterali della stessa dialisi, agli effetti dannosi dell’uremia a carico di congiuntiva, cornea, retina e macula, ed alla presenza di ulteriori patologie che spesso sono presenti in pazienti già colpiti da gravi forme di CKD.

 

Le più comuni patologie dell’occhio riscontrate nei pazienti sottoposti a dialisi sono:

-neuropatia ottica;

-distacco essudativo della retina;

-calcificazione metastatica.

 

Nei soggetti costretti a ricorrere al trapianto di rene e nei casi di patologie renali di origine autoimmune, una maggiore probabilità di sviluppare malattie dell’occhio può essere legata anche agli effetti collaterali delle terapie immunosoppressive a base di steroidi.

 

Conseguenze del deficit visivo sulla qualità della vita

Nella popolazione generale, i deficit visivi sono stati associati ad una vasta gamma di complicanze, tra cui un maggiore tasso di mortalità ed un incremento del rischio di sviluppare patologie cardiovascolari e depressione. Le conseguenze dell’ipovisione si ripercuotono notevolmente anche sulla qualità della vita di chi ne è affetto, rendendo più difficile la partecipazione alle normali attività quotidiane e riducendo indipendenza e autosufficienza, con gravi ripercussioni sulla sfera emotiva, psicologica, sociale e lavorativa di questi soggetti.

 

Prevenzione delle patologie oculari

Sottoporre i soggetti affetti da patologie renali ad un programma di controlli oculistici regolari potrebbe essere una strategia vincente, in quanto consentirebbe di identificare precocemente l’insorgenza di complicanze e di trattarle adeguatamente. Un’attenzione particolare andrebbe riservata nei confronti dei soggetti sottoposti a dialisi, nei quali sarebbe utile eseguire controlli regolari dell’acuità visiva, screening per la cataratta e monitoraggio costante della pressione intraoculare. Nei soggetti a rischio per un’elevata pressione intraoculare, inoltre, può essere indicato l’uso di specifici farmaci ad uso topico o, in alcuni casi, il ricorso alla dialisi peritoneale.

 

Fonte:

Nusinovici S. et al, Vision Impairment in CKD Patients: Epidemiology, Mechanisms, Differential Diagnoses, and Prevention. Am J Kidney Dis. 2019; 73(6):846-857.

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Pubblicato il
giovedì, 25 Luglio 2019
Argomento
Retina