articoli

Biogeografia del microbiota oculare umano

Nell’occhio umano coesistono numerosi microhabitat batterici, la cui composizione riflette i livelli di esposizione all’ambiente esterno. Gli studi che si sono occupati di questo topic hanno evidenziato che il genere più rappresentato sulla superficie oculare è il Corynebacterium, seguito da Staphylococcus, Streptococcus, Acinetobacter e Pseudomonas. Conoscere, però, la distribuzione dei microrganismi nelle specifiche aree oculari rappresenterebbe un’arma in più per affrontare in maniera mirata patologie oculari come infiammazione/infezione da lenti a contatto, blefarite, disfunzione della ghiandola di Meibomio, endoftalmite esogena e permetterebbe di comprendere meglio i disturbi della superficie oculare con componente infiammatoria (inclusi episclerite, congiuntivite cronica follicolare, sindrome dell’occhio secco).

Questo studio, pubblicato recentemente su The Ocular Surface, ha analizzato la struttura e la distribuzione delle comunità batteriche nei diversi microhabitat dell’occhio umano, per capirne le somiglianze e le differenze. I quattro siti oculari analizzati dal team sono stati: tessuto del margine palpebrale di pazienti con anomalie palpebrali, tessuto congiuntivale di fornici e limbus di pazienti con pterigi, tamponi della superficie oculare (congiuntivali) e tamponi della pelle del viso. In totale i ricercatori hanno identificato 2465 unità tassonomiche operative a distanza zero (zOTU), comprendenti 16 phyla e 338 generi. Lo studio non ha rivelato differenze nella ricchezza delle zOTU delle comunità batteriche rispetto al sesso, ma le differenze erano significative per età e tra le quattro regioni. L’area più ricca con 188 ± 79 zOTU era la pelle, mentre la più scarsa con 49 ± 7 zOTU, era la congiuntiva.

Lo studio ha proposto una classificazione della distribuzione batterica oculare in tre gruppi:

-Gruppo 1, costituito da zOTU che sono residenti nella pelle e nel margine palpebrale e che da qui si spostano sulla superficie oculare, come indicato da una bassa abbondanza relativa in questo sito. I generi appartenenti a questo gruppo sono Corynebacterium e Staphylococcus. Il primo infatti era costantemente presente sulla superficie esterna della pelle, e la sua abbondanza relativa diminuiva progressivamente spostandosi dalla pelle (12,2%), al margine palpebrale (7,6%), alla superficie oculare (4,0%), ma era raramente presente nei campioni di tessuto congiuntivale. Allo stesso modo, Staphylococcus, residente comune della pelle, risultava abbondante sulla superficie della pelle (15,1%), diminuiva nel margine palpebrale (1,9%) ed era presente in quantità relativamente bassa sulla superficie oculare (3,1%).

-Gruppo 2, costituito da zOTU localizzate principalmente sulla superficie oculare e rilevate a bassi livelli sulla pelle, sul margine palpebrale e sulla congiuntiva. Gli appartenenti a questo gruppo potrebbero essere acquisiti dall’aria o dall’acqua e potrebbero essere in grado di sopravvivere sulla superficie oculare, ma non in altre regioni dell’occhio. Acinetobacter, per esempio, è stato isolato in abbondanza relativamente maggiore sulla superficie oculare (12,3%) rispetto alla pelle (1,0%) e al margine palpebrale (0,5%)

 

Da Jerome Ozkan et al., 2019

-Gruppo 3, costituito da zOTU presenti nella congiuntiva ed all’interno del margine palpebrale e trovate in modo incoerente e in abbondanza relativamente bassa sulla pelle e sulla superficie oculare. A questo gruppo appartiene il genere Pseudomonas. Non tutti i membri di questo gruppo, tuttavia, mostravano la stessa distribuzione; alcuni erano costantemente presenti nel margine della congiuntiva e della palpebra, altri erano più specifici della congiuntiva, ed uno era specifico per il margine palpebrale.

Lo studio dimostra che i microrganismi presenti nell’occhio e nei suoi dintorni sono chiaramente spazialmente organizzati, e questa biogeografia è rappresentativa di un processo di dispersione microbica e selezione ambientale.

 

Fonte:

Biogeography of the human ocular microbiota. Jerome Ozkan et al. The Ocular Surface, 2019

Condividi
Valuta
Pubblicato il
giovedì, 31 Gennaio 2019
Argomento
Infezioni Oculari

  C’è molto di più per te se ti iscrivi qui

Mandaci i tuoi commenti, le tue richieste e le tue proposte per arricchire i contenuti del nostro portale.