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Retinopatia diabetica

Un modello diagnostico computerizzato per la corretta classificazione della patologia

La retinopatia diabetica (RD) è indubbiamente una delle principali cause di cecità nel mondo ed è la più importante complicanza oculare del diabete. Questa condizione patologica può svilupparsi sia nei soggetti affetti da diabete mellito di tipo 1 sia di tipo 2 e la sua probabilità di insorgenza è proporzionale alla durata del diabete stesso. Uno dei problemi più seri legati alla RD è che spesso può instaurarsi senza nessun sintomo, creando solamente dei lievi problemi alla vista che vengono sottovalutati dal paziente, che rimane completamente inconsapevole sino a quando l’RD è in stadio avanzato e irreversibile. Pertanto, la diagnosi di questa patologia retinica in una fase precoce è cruciale al fine di preservare la vista del soggetto, soprattutto perché l’RD è una malattia progressiva.

Si possono individuare quattro diverse fasi, con una severità della patologia via via crescente; in particolare:

 

-la retinopatia lieve non proliferativa, caratterizzata dalla presenza di micro-aneurismi;

-la retinopatia moderata non proliferativa, in cui la permeabilità e la funzionalità dei vasi sanguigni della retina vengono compromesse, con conseguente formazioni di aree edematose;

-la retinopatia severa non proliferativa, in cui si verifica una nettissima riduzione del flusso sanguigno dovuta al collasso di più vasi sanguigni, determinando a sua volta un segnale di richiesta di nuovi vasi sanguigni;

-la retinopatia diabetica proliferativa, caratterizzata da una produzione incontrollata di nuovi vasi sanguigni retinici. In questo stadio più avanzato, infine, può verificarsi il distacco della retina e la perdita della vista.

Ad oggi, la diagnosi della RD è basata essenzialmente su fotografie a colori del fondo oculare che mettono in evidenza alcuni dei segni clinici della RD, come emorragie, essudati morbidi e duri e micro-aneurismi. Tuttavia, le tecniche diagnostiche ad oggi disponibili, nonostante siano molto avanzate, non sempre sono in grado di fare una distinzione accurata tra le diverse fasi della RD.

Recentemente, invece, uno studio pubblicato su International Journal of Grid and Distributed Computing ha proposto un modello computerizzato ottimale per il rilevamento della RD. Grazie, infatti, ad una sofisticata elaborazione di immagini è possibile ottenere delle fotografie che permettono una visione dettagliata dei segni clinici della RD. I risultati di questo studio, nonostante siano preliminari, pongono le basi per nuove e buone prospettive diagnostiche che potrebbero aiutare il Medico Specialista nel formulare una diagnosi più veloce ed accurata e nel selezionare il trattamento terapeutico più tempestivo.

Fonte

Dutta A et al. Classification of Diabetic Retinopathy Images by Using Deep Learning Models. International Journal of Grid and Distributed Computing Vol. 11, No. 1 (201

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Pubblicato il
mercoledì, 31 ottobre 2018
Argomento
Retina