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“Art for the blind” all’Ara Pacis di Roma

Il progetto, sponsorizzato da SIFI, si inserisce  nel programma “L’Arte ti Accoglie: progetti di accessibilità nei Musei Civici” di Roma

Musei ‘senza frontiere’, a misura di tutti per offrire all’intero pubblico la possibilità di accedere abbattendo le barriere architettoniche e sensoriali e valorizzando le buone pratiche rivolte all’inclusione. Con questo intento Roma Capitale, Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura, ha avviato in numerosi spazi del Sistema Musei Civici una ricca offerta di percorsi tattili e attività di formazione per studenti e operatori specializzati, all’interno del progetto “Musei da toccare”.

ART FOR THE BLIND
In linea con queste iniziative nasce Art For the Blindprogetto sperimentale unico nel suo genere nato e pensato per il Museo dell’Ara Pacis da e per i non vedenti. I visitatori affetti da cecità o da patologie riduttive della vista potranno accedere allo straordinario patrimonio del museo e “entrare in contatto” con il passato mitico del’Urbe, la storia dell’altare e di Augusto attraverso una nuova e speciale esplorazione plurisensoriale, in un mix di emozione e rigore storico-artistico.
Il progetto, inaugurato il 14 marzo 2017, è promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita culturale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali con la collaborazione di Antenna – Connecting the world to culture, il supporto tecnologico di Tooteko – Talking tactile e SIFI con i servizi museali di Zètema Progetto Cultura ed è completamente gratuito per i visitatori.
In assenza della vista saranno le mani ‘a vedere’ grazie ad una tecnologia innovativa, composta da: un anello sensoriale, vero elemento di innovazione, in grado di riconoscere gli speciali sensori applicati accanto alle opere e far partire le informazioni audio descrittive; un sistema di speciali sensori incapsulati su codifica braille, posti sulle basi delle opere o delle riproduzioni delle stesse; un tablet, con note audio che raccontano aneddoti e storie legate ai segmenti di opera attivati; un thermoform, ovvero una mappa tattile, con informazioni utili alla sicurezza (es. ostacoli fisici) e guida alla dislocazione delle opere audio-tattili, per una maggiore autonomia all’interno dello spazio museale. Il thermoform è stato realizzato con la collaborazione dell’Istituto dei Ciechi di Milano.
Lungo il percorso, articolato in sei punti, il visitatore potrà ascoltare la descrizione della zona del Campo Marzio – così come appariva all’epoca di Augusto – conoscere i  protagonisti della famiglia imperiale e, successivamente, grazie al modello dell’Ara, esplorare i diversi segmenti architettonici del monumento oltre che i pannelli della Terra madre, delle  processioni, della Dea Roma  e del Sacrificio di Enea.  Infine, sul monumento vero e proprio sarà possibile effettuare la visita interna dell’altare ed esplorare uno dei pannelli del fregio vegetale.

 

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Pubblicato da
Editore - mercoledì, 22 marzo 2017
Argomento
Cecità e Ipovisione