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Microbioma intestinale e degenerazione maculare legata all’età: nuove prospettive

La degenerazione maculare legata all’età (DMLE) è una malattia oculare degenerativa, di origine multifattoriale, che nel 2020 si stima arriverà a colpire su scala mondiale circa 198 milioni di persone  (vedi anche: https://www.oculistaitaliano.it/articoli/degenerazione-maculare-legata-alleta-lipidi-nuova-strategia-terapeutica/; https://www.oculistaitaliano.it/articoli/dieta-mediterranea-e-degenerazione-maculare-legata-alleta/).

Della DMLE esistono due forme: la forma neovascolare o umida e la forma atrofica o secca; mentre la progressione della prima può essere contrastata mediante l’uso di farmaci anti-VEGF (Vascular Endothelial Growth Factor), per la seconda non esistono terapie in grado di contrastarne insorgenza e progressione. Tuttavia, diverse evidenze cliniche attestano che per la forma atrofica della DMLE il controllo nutrizionale costituisce la migliore strategia di prevenzione, poiché alcuni micronutrienti hanno dimostrato di avere la capacità di ridurre il rischio di progressione della patologia. Inoltre, recenti studi hanno messo in evidenza come una condizione di disbiosi intestinale, ovvero una condizione di disequilibrio microbico possa influire sull’insorgenza e la progressione di questa grave patologia oculare.

 

Eziopatologia della DMLE

L’eziopatologia della DMLE dipende da diversi fattori e sebbene, ad oggi, le cause esatte rimangano sconosciute, gli Esperti del settore concordano sul ruolo cruciale di uno stato infiammatorio alla base della DMLE, insieme alla formazione di specie reattive dell’ossigeno (ROS, Radical Oxygen Species), molecole dannose per l’organismo. Ad alte concentrazioni i ROS, ad esempio, possono danneggiare l’epitelio pigmentato della retina, lo strato che assorbe la luce e nutre le cellule della retina, e aumentare il rischio di insorgenza della DMLE .

 

Il ruolo del microbioma

Dato il ruolo dell’infiammazione e dei radicali liberi alla base dell’insorgenza della DMLE, si è ipotizzato che alcuni nutrienti ad azione antiinfiammatoria ed antiossidante, direttamente o indirettamente, tramite il microbioma intestinale possano avere effetti benefici nella prevenzione della DMLE. Questa ipotesi ha suscitato molto interesse da parte di tutta la comunità scientifica, che ha iniziato ad analizzare l’efficacia di prebiotici e probiotici, nonché di alimenti ricchi di antiossidanti come strategia di prevenzione per la DMLE.

Il microbioma intestinale è costituito da un pool elevatissimo di microorganismi, diversi per specie microbica, che è indispensabile per il benessere del nostro organismo. Con il normale processo di invecchiamento e soprattutto a partire dai 65 anni, l’età in cui più frequentemente compare la DMLE, il microbioma intestinale subisce delle alterazioni perdendo, ad esempio, l’enorme varietà microbica. Questi cambiamenti si riflettono in una risposta immunitaria differente e pare siano connessi all’insorgenza di diverse patologie metaboliche, come il diabete o patologie legate all’invecchiamento, come la DMLE.

 

Quali sono i micronutrienti utili nella prevenzione della DMLE e perché

Una recentissima review tutta italiana, pubblicata nella rivista Nutrients, in cui sono raccolti alcuni degli studi più significativi che avevano analizzato il ruolo del microbioma intestinale sulla DMLE, ha messo in evidenza come le abitudini alimentari siano strettamente associate ad alcune patologie. Una dieta “occidentale”, basata su un alto consumo di latticini, carni rosse, dolci e bevande energetiche è prevalentemente associata ad individui con DMLE; una dieta “orientale”, invece, basata sull’assunzione di legumi, riso e latticini a basso contenuto di grassi ha dimostrato avere un ruolo preventivo nell’insorgenza di questa patologia oculare. Gli elementi con maggiori effetti benefici sulla salute oculare sono di seguito elencati:


da Rinninella E. et al. 2018

Vitamina C ed E

La vitamina C e la Vitamina E sono tra gli antiossidanti più potenti. La prima è presente in alte concentrazioni in diversi comparti oculari come la cornea, l’epitelio corneale e il film lacrimale; la seconda fa parte di un ampio gruppo di molecole liposolubili ed è in grado di ridurre i radicali liberi e inibire la diffusione dei ROS.

Zinco

Lo zinco è un oligoelemento indispensabile per la costruzione del DNA e per la corretta formazione di alcune proteine. È presente in diverse strutture oculari come la retina e la coroide. Studi hanno dimostrato che una carenza di zinco predispone ad una scarsa visione notturna. Inoltre, uno studio clinico ha mostrato come l’assunzione di almeno 80mg di zinco in combinazione ad altri elementi antiossidanti riduce la progressione della DMLE nelle forme più avanzate.

Carotenoidi

I carotenoidi sono molecole presenti in molta frutta e verdura e la supplementazione a base di Beta-carotene, ad esempio, è efficace nella prevenzione della DMLE e di altre patologie a carico dell’occhio. Questo, insieme al licopene, inoltre, protegge la coroide dai danni dovuto allo stress ossidativo.

Luteina e Zeaxantina

Alla classe dei carotenoidi appartengono anche la luteina e la zeaxantina, molecole che si accumulano nella retina e che hanno un ruolo fondamentale nel mantenimento della corretta struttura e funzione della macula, la parte centrale della retina.

Queste molecole sono facilmente reperibili attraverso l’assunzione di verdure come spinaci, lattuga o broccoli, oppure con l’assunzione di grassi animali presenti, ad esempio, nelle uova.

In caso di carenze dovute a condizioni patologiche o ad alimentazione inadeguata, la luteina e la zeaxantina possono essere integrate con prodotti nutraceutici specificamente formulati.

Fonti:

-Rinninella E. et al. The Role of Diet, Micronutrients and the Gut Microbiota in Age-Related Macular Degeneration: New Perspectives from the Gut–Retina Axis. Nutrients 2018, 10, 1677

https://www.thelancet.com/journals/langlo/article/PIIS2214-109X(13)70145-1/fulltext

 

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Pubblicato il
mercoledì, 6 Febbraio 2019
Argomento
Retina