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Correzione della presbiopia con lenti intraoculari EDOF italiane

Highlights dal MINI WELL user meeting

La presbiopia è una condizione fisiologica dell’apparato visivo legata all’età e caratterizzata dalla perdita della capacità di mettere a fuoco oggetti vicini. Essendo un fenomeno fisiologico legato all’invecchiamento, si tratta del disturbo refrattivo più diffuso tra tutti coloro che hanno superato i 40 anni, senza distinzione di sesso.

L’inevitabilità del fenomeno dovrebbe rendere la correzione della presbiopia uno dei più ampi mercati dell’eyecare, ed in effetti l’attenzione su questo settore da parte dei produttori e i passi avanti fatti dalla ricerca in questa branca, hanno messo a disposizione dei pazienti prodotti ottici, lenti intraoculari e tecniche chirurgiche sempre più sicuri e ben tollerati.

La soluzione più comune alla presbiopia è rappresentata dall’uso degli occhiali da lettura, ma la mancata accettazione di questo supporto visivo, abbinata ai chiari vantaggi funzionali ed estetici derivanti da una vita senza occhiali, ha spinto una ampia frazione di presbiti a cercare e scegliere tra le alternative sempre più ampie che il mercato oggi offre. Alternative valutate anche da quella parte di pazienti che si sottopongono a chirurgia della cataratta e desiderano, dopo l’intervento, non essere costretti ad indossare gli occhiali.

Per entrambe le utenze, la sostituzione del cristallino naturale con lenti intraoculari multifocali (IOL) rappresenta la scelta ideale per la realizzazione di una vita senza dipendenza dagli occhiali. Il mercato delle IOL multifocali, sia a scopo refrattivo (refractive lent exchange – RLE) che in seguito a chirurgia della cataratta con IOL Premium, è dunque in notevole espansione ed a questa contribuisce anche l’affermarsi di una cosiddetta “Generation Xchange”, costituita da professionisti quarantenni il cui stile di vita moderno rende appetibile la scelta di sottoporsi all’impianto di una IOL piuttosto che adattarsi all’uso di occhiali.

I progressi fatti nel disegno ottico delle IOL, insieme ai miglioramenti sul piano della diagnostica nell’esame biometrico ed aberrometrico, all’introduzione della Chirurgia della Cataratta Femto Laser Assistita (FLACS) ed ovviamente ai risultati refrattivi dei pazienti hanno notevolmente favorito l’uso di queste lenti intraoculari, che tuttavia, non è attualmente così diffuso come potrebbe essere. Una delle cause è da individuare negli inconvenienti a cui può andare incontro il paziente in seguito dell’impianto di IOL con disegno “tradizionale”, con ottica diffrattiva o che includono l’apodizzazione e che possono far insorgere alcuni e problemi fotici (abbagliamento, aloni, etc).

Può l’impianto di IOL con un design ottico più avanzato ridurre questi inconvenienti?

Tredici illustri chirurghi della cataratta, guidati dal Prof. Vittorio Picardo, si sono riuniti per il primo meeting degli “utilizzatori” della IOL MINI WELL® di SIFI, tenutosi a Milano lo scorso maggio per discuterne. Durante il meeting è stato tracciato il profilo clinico del paziente ideale in termini sia di parametri fisici che psicologici al fine di assicurarne la massima soddisfazione post-impianto. Gli Esperti, inoltre, hanno discusso circa gli esami pre-operatori indispensabili per la scelta della IOL più corretta ed appropriata per ogni paziente, sottolineando i vantaggi apportati dai moderni esami biometrici e aberrometrici. Durante il meeting sono stati anche illustrati studi di correlazione tra i parametri pre-operatori e i risultati post- operatori e studi di comparazione tra la EDOF IOL MINI WELL® e le altre lenti simili disponibili sul mercato.

I risultati clinici della IOL MINI WELL mostrano un’ottima qualità della visione, un’elevata soddisfazione del paziente… e del chirurgo!

Per conoscere meglio la lente intraoculare MINI WELL® vi invitiamo a leggere  dati, opinioni e esperienze dei partecipanti al meeting raccolti in un supplemento disponibile per il download a questo indirizzo:

https://theophthalmologist.com/issues/0917/mini-wellr-a-better-vision/

 

Panello di esperti

Giovanni Alessio, Dipartimento di Oftalmologia, Università di Bari, Italia.

Gerd U. Auffarth, Dipartimento di Oftalmologia, Università di Heidelberg, Germania.

Andrea Bedei, Centro Medico “San Rossore”, Pisa, Italia.

Roberto Bellucci, Dipartimento di Oftalmologia, Ospedale e Università di Verona, Verona, Italia.

Claudio Carbonara, Primavista Centro oculistico, Roma, Italia.

Marko Hawlina, Centro Oculistico Portorož, Ljubljana, Slovenia.

Ozana Moraru, Centro oftalmologico “Oculus”, Bucarest, Romania.

Cristian Moraru, Centro oftalmologico “Oculus”, Bucarest, Romania.

Eugene Ng, Istituto di chirurgia oculare, Waterford, Irlanda.

Vittorio Picardo, Oculistica Nuova Itor, Roma, Italia.

Nicola Passarelli, Centro Oculistico Firenze, Firenze, Italia.

Scipione Rossi, Ospedale San Carlo di Nancy, Roma, Italia.

Giacomo Savini, Fondazione GB Bietti IRCCS, Roma, Italia.

Petra Schollmayer, Centro oculistico, Portorož,Ljubljana, Slovenia.

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Pubblicato da
Editore - giovedì, 19 ottobre 2017
Argomento
Area Chirurgica