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Cecità evitabile: un quadro d’insieme

Cataratta e difetti refrattivi sono ancora le cause principali di cecità e ipovisione.

Uno studio retrospettivo pubblicato su Lancet nel dicembre 2017 dal Vision Loss Expert Group of the Global Burden of Disease Study ha esaminato le cause di cecità su scala globale nel periodo 1980-2014.
Nel 2015 la cataratta risulta ancora essere la prima causa di cecità nelle persone di ogni età in ambito mondiale.
Le conclusioni dello studio si basano su una review sistematica e meta-analisi dei dati di 288 studi (sia pubblicati che non pubblicati), svolti in 98 paesi e mirati ad individuare le cause di cecità e ipovisione.
Nel 2015 il numero totale di ciechi nel mondo era di 36 milioni di persone. Gli errori refrattivi non corretti erano responsabili della cecità in 7,4 milioni di individui, mentre al glaucoma erano imputabili 2,9 milioni di casi.

Fig. 1. Prevalenza della cecità, standardizzata per età, negli adulti dai 50 anni in su dal 1990 al 2015. Da Global causes of blindness and distance vision impairment 1990–2020: a systematic review and meta-analysis.

Prendendo in considerazione il parametro “età” la cataratta risultava la causa principale di cecità negli ultra-cinquantenni, seguita dagli errori refrattivi non corretti e dal glaucoma.
Anche per l’ipovisione, da moderata a severa, che interessa 216,6 milioni di persone, le cause sono da individuare nell’ordine in: errori refrattivi non corretti (116,3 milioni), cataratta (52,6 milioni), degenerazione maculare legata all’età (8,4 milioni), glaucoma (4 milioni) e retinopatia diabetica (2,6 milioni).
Secondo gli Autori il trend si manterrà nel tempo e le proiezioni fino al 2020 fanno stimare un numero complessivo di ciechi di 38, 5 milioni e la cataratta potrebbe diventare la causa di cecità in circa 13,4 milioni di individui.
Siamo di fronte, dunque, ad un quadro in cui si può fare ancora molto per combattere la “cecità evitabile”: la cecità da cataratta è reversibile tramite la chirurgia oculare e gli errori refrattivi si possono correggere, nella grande maggioranza dei casi, con l’utilizzo di un appropriato occhiale.
L’importanza di un’azione strutturata per prevenire tutti i casi di cecità evitabile è stata ancora una volta ribadita anche nell’ultimo piano d’azione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (vedi OMS e salute degli occhi).

Bibliografia
Flaxman SR, Bourne RRA, Resnikoff S,  et al. Global causes of blindness and distance vision impairment 1990–2020: a systematic review and meta-analysis. Lancet Glob Health. 2017 Dec;5(12):e1221-e1234.

 

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Pubblicato il
martedì, 13 febbraio 2018
Argomento
Cecità e Ipovisione