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Arte e piccoli pazienti ai Musei Vaticani

Esperienza audiotattile per i piccoli del Bambin Gesù di Roma

 

Piccoli pazienti dell’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma hanno preso parte alle visite, organizzate dai Patrons of the Arts in the Vatican Museums” per poter sperimentare attraverso un’esperienza poli-sensoriale, che coinvolge vista, tatto e suoni, le emozioni che possono derivare dall’interazione con i capolavori dell’arte ospitati nei Musei Vaticani.
I piccoli, di età compresa tra i 3 e i 10 anni, sono stati accompagnati dai genitori e da fratellini e sorelline per passare un’allegra giornata insieme.
L’obiettivo di questa iniziativa, nata dalla collaborazione tra il Vaticano e l’ospedale romano amministrato dalla Santa Sede, è infatti quello di offrire a bambini, affetti da qualche forma di disabilità, e in particolare da qualche tipo di deficit visivo, un momento di sollievo nei loro difficili percorsi di malattia.
Le attività proposte ai piccoli comportano forme di stimolazione sensoriale: infatti i bimbi in visita a giugno hanno interagito fisicamente con le statue e i busti del Museo Gregoriano Profano e hanno fatto un giro sul “tappeto magico” – un meccanismo che emette vibrazioni partendo dalla musica – di modo che i bimbi con deficit acustico hanno potuto ballare.
Gli addetti interni hanno visto i bambini scoppiare a ridere e battere le manine quando i suoni mimavano un bacio, il suono di un piatto rotto o persino un… ruttino!
Ma cosa dovevano evocare questi suoni?
Poco dopo è stata rivelata la connessione con il mosaico del pavimento su cui i bimbi poggiavano i piedi: lo splendido “Asàrotos òikos”.
Questo particolarissimo mosaico, realizzato con minute tessere anche in pasta vitrea e in smalti colorati, ornava il pavimento di un triclinio in una villa di età adrianea sull’Aventino. Il tema decorativo è quello dell’asàrotos òikos, “pavimento non spazzato”, ideato nel II secolo a.C. da Sosos di Pergamo e ripreso nel mosaico dall’artista Eraclito, che vi ha inserito la sua firma.
Il mosaicista ha realizzato un pavimento disseminato da resti di cibo, come doveva presentarsi alla fine di un lussuoso banchetto: vi si riconoscono frutti, lische di pesci, ossa di pollo, molluschi, conchiglie e anche un topolino che rosicchia un guscio di noce.
Le visite dei bimbi del Bambin Gesù sono inserite nel progetto sponsorizzato dai Patrons of the Arts in the Vatican Museums, Robyn & Kingsley Mundey e sono organizzate dalla dott.ssa Isabella Salandri – Public Relations Officer of the Vatican Museums.

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Pubblicato il
giovedì, 28 giugno 2018
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