interviste

Il paziente ideale per la chirurgia

La selezione del paziente per la chirurgia della cataratta con IOL toriche è un argomento molto delicato e José L. Güell è un interlocutore particolarmente adatto per discuterne.

 

José L. Güell, infatti, non solo è tra i migliori chirurghi della cataratta refrattiva, ma possiede anche un background scientifico a 360° in qualità di professore di Oftalmologia e coordinatore dei corsi ESASO. Inoltre è conosciuto nell’ambiente scientifico internazionale come past-president di EUCORNEA e di ESCRS.

 

Fig. 1. Marcatori pre-operatori.

Fig. 1. Marcatori pre-operatori.

Qual è il paziente ideale per la chirurgia della cataratta refrattiva con IOL torica?
La precisione nella correzione dell’astigmatismo con la maggior parte delle IOL toriche pseudofachiche attualmente disponibili è molto elevata.
La maggioranza dei modelli ha dimostrato una grandissima prevedibilità e, ancora più importante, stabilità della correzione.
Questa è la ragione per cui oggi, nella mia pratica clinica, la maggior parte dei pazienti con un astigmatismo corneale stabile sono considerati buoni candidati perl’impianto di una IOL torica.
Tenendo conto della stabilità rotazionale assicurata della maggior parte dei modelli di IOL, il punto critico è un allineamento appropriato. Pertanto sono assolutamente imprescindibili un’appropriata valutazione pre-operatoria, che includa sia l’astigmatismo corneale anteriore che posteriore, così come un’idonea tecnica chirurgica di allineamento.

Fig. 2. Marcatura pre-operatoria all'oftalmoscopio.

Fig. 2. Marcatura pre-operatoria all’oftalmoscopio.

Tra le tecniche di allineamento attualmente disponibili, possiamo utilizzare quelle più semplici o quelle più sofisticate, senza significative differenze cliniche e refrattive tra esse, se rivediamo i lavori pubblicati. Sul versante delle tecniche più semplici, mi piacerebbe menzionare l’utilizzo di una marcatura pre-operatoria di riferimento (sull’oftalmometro o con il marcatore Elies o il Robomarker, per esempio) o l’uso dell’immagine topografica su una fotografia di alta qualità della superficie oculare (come quella che fornisce il topografo Cassini), in cui si può chiaramente vedere il meridiano più curvo e si distinguono dettagli del limbus e, sul versante delle tecniche più sofisticate, possiamo usare altri sistemi. Quelli di cui ho esperienza sono: il Verion di Alcon, il Callysto di Zeiss e il Trueguide System di Truevision (vedi immagini).

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Pubblicato da
Editore - lunedì, 12 settembre 2016
Argomento
Area Chirurgica