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Prevenire l’Edema Maculare Diabetico, si può?

Cosa è

L’edema maculare diabetico (EMD) è, insieme alla retinopatia diabetica (RD), una delle complicanze oculari più diffuse associate alla patologia diabetica. In Italia, infatti, sono circa 200 mila le persone affette da EMD e la prevalenza della malattia è destinata a crescere insieme a quella del diabete.

Ad oggi, circa l’8% della popolazione mondiale è affetta da patologia diabetica, che proprio per questa ragione è considerata la settimana causa di disabilità in tutto il mondo.

L’EMD insorge in seguito ad un accumulo di liquidi nella porzione centrale della retina, la macula, la porzione più sensibile agli stimoli luminosi nonché responsabile della visione a colori. L’EMD rappresenta la fase più avanzata della RD, una condizione oculare quest’ultima che può provocare la compromissione parziale o totale della capacità visiva.

L’edema maculare diabetico può assumere molteplici  forme, tra le quali ricordiamo:

-EDM focale, che si manifesta solo in alcune zone in seguito ad alterazioni di alcune parti del microcircolo oculare;

-EDM diffuso, che è il risultato di una disfunzione capillare generalizzata accompagnata a una rottura diffusa della barriera emato-retinica.

I fattori di rischio

I fattori di rischio associati all’insorgenza dell’ EMD sono numerosi, tra questi:

-la durata della patologia diabetica;

-l’ipertensione arteriosa;

-l’iperlipidemia;

-il fumo;

-la nefropatia diabetica.

Sintomi

Le persone affette da EMD sono soggette ad una diminuzione graduale della vista che si accompagna a una deformazione della visione. Le immagini ed i soggetti appaiono infatti ondulati, i contorni sfocati e i colori alterati. Sintomi questi che influenzano il normale svolgimento delle attività quotidiane.

Prevenzione

Evidenze scientifiche dimostrano che, grazie ad una diagnosi e ad un intervento tempestivo, l’RD e l’EMD sono complicanze diabetiche che possono essere prevenute e/o ritardate attraverso controlli periodici agli occhi, come indicato dalle linee guida per la gestione del paziente diabetico (http://care.diabetesjournals.org/content/41/Supplement_1/S1). Tuttavia, secondo recenti dati (Rapporto ARNO 2017), solo una piccola percentuale di pazienti diabetici si sottopone ad un esame oculare approfondito e la maggior parte di questi ignora addirittura la patologia.

Per questa ragione, l’Istituto Nazionale per la Salute e l’Eccellenza Clinica (National Institute for Health and Care Excellence, NICE), ossia l’Autorità Sanitaria Inglese, ha redatto alcuni accorgimenti per la gestione del diabete, ed in particolare di quello di tipo 2, per evitare che a questa patologia possano associarsi altre complicanze.

In particolare, i soggetti affetti da diabete dovrebbero:

-controllare i livelli di glicemia: studi clinici hanno dimostrato che i soggetti con un livello glicemico ottimale, rispetto a quelli con valori alterati, presentano una riduzione della sviluppo di RD, nonché della progressione verso l’EMD;

-controllare le concentrazioni lipidiche nel sangue: due diverse indagini epidemiologiche, il Winsconsin Epidemiologic Study of Diabetic Retinopathy (WESDR) e l’Early Treatment Diabetic Retinopathy Study (ETDRS), hanno messo in evidenza che nei  soggetti con bassi livelli di colesterolo, la formazione di essudati duri, che sono causa di perdita visiva, era notevolmente ridotta;

-monitorare la pressione arteriosa: l’ipertensione aumenta il rischio sia di insorgenza che di progressione della RD. Inoltre, anche valori molto alti di pressione diastolica si associano ad un rischio maggiore di comparsa di EMD;

-sottoporsi regolarmente a visite oculiste approfondite: in particolare, il paziente diabetico dovrebbe effettuare un esame oftalmologico subito dopo la diagnosi di patologia diabetica; per i pazienti, invece, con una RD già diagnosticata, è raccomandato sottoporsi ad esami regolari ad intervalli annuali.

La prevenzione delle complicanze retiniche del diabete è dunque possibile adottando un determinato stile di vita e sottoponendosi  regolarmente a visite mediche specialiste. Inoltre, sarebbe auspicabile una corretta comunicazione tra diabetologi/medici di medicina generale/oculisti e pazienti in quanto costituisce un requisito essenziale per ridurre al minimo l’insorgenza di complicanze oculari legate al diabete.

Fonti:

-Rapporto ARNO Diabete. Il profilo assistenziale della popolazione con diabete.  Rapporto 2017, volume XXX.

-Action on diabetic macular oedema: achieving optimal patient management in treating visual impairment due to diabetic eye disease. Guideline. Official journal of The Royal College of Ophthalmologists. Eye (2017).

-The Prevention and Treatment of Retinal Complications in Diabetes. Schorr SG et al. Dtsch Arztebl Int (2016).

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Pubblicato il
mercoledì, 30 maggio 2018
Argomento
Retina