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NGF per il trattamento delle ulcere corneali neurotrofiche

A breve disponibile in Europa dopo l’autorizzazione EMA

La cheratite neurotrofica è una patologia descritta dagli inizi del secolo ed è caratterizzata da un quadro clinico comune a tutte le malattie che compromettono l’innervazione sensitiva della cornea, sia agendo sul nervo trigemino (forme essenziali, lesioni post neurochirurgiche, diabete) che a livello delle fibre tissutali (abuso di anestetici topici, cheratoplastiche, ustioni, post-herpetiche, ecc…). In questi casi i pazienti tendono a sviluppare dei difetti epiteliali ricorrenti che possono evolvere in un’ulcera corneale con scarsa capacità di riparazione spontanea e nei casi più gravi si può arrivare a necrosi asettica e perforazione corneale.
Nel 2015 la cheratite neurotrofica ha ottenuto dall’EMA (European Medicines Agency) la designazione di “malattia rara” (orphan disease), dal momento che ha una prevalenza in Europa che oscilla tra 1,6 e 4,2 / 10.000.
Finora non è stato disponibile in Europa, come trattamento autorizzato, alcuna molecola in grado di stimolare il processo riparativo e la cheratite neurotrofica è stata gestita, in base allo stadio clinico, con l’applicazione frequente di lacrime artificiali monodose, la somministrazione di antibiotici in caso di sovra-infezione batterica, l’utilizzo di lenti a contatto protettive o il ricorso alla chirurgia nei casi estremi in cui bisognava puntare più a salvare l’integrità del bulbo oculare, pur sacrificando la funzione visiva.
Nel giugno 2017 l’EMA ha autorizzato l’utilizzo di un farmaco orfano a base di Nerve Growth Factor (NGF), che a breve sarà disponibile in Europa per il trattamento on-label di questa rara forma di cheratite.
Il Nerve Growth Factor è un fattore di crescita nervoso scoperto agli inizi degli anni ‘50 dalla Prof.ssa Rita Levi Montalcini, che ne ha descritto gli effetti trofici e differenziativi sui neuroni simpatici e sensitivi, e su specifici neuroni del sistema nervoso centrale. Nel 1996 il dott. Paolo Rama, Direttore dell’Unità Operativa di Oculistica – Cornea e Superficie Oculare dell’IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano, e il suo team hanno ottenuto dai laboratori della Prof.ssa Montalcini l’NGF per sperimentazioni in ambito oftalmico.
Il primo caso trattato è stato quello di una bambina di 7 anni con una profonda ulcera stromale secondaria ad agenesia congenita del nervo trigemino. Il dott. Rama racconta che “L’ulcera è rimarginata al 20mo giorno di trattamento, la trasparenza è gradatamente migliorata, e dopo alcuni mesi la piccola paziente aveva una cornea del tutto trasparente con una visione eccellente, che si è mantenuta stabile senza necessità di ulteriori trattamenti”. Successivamente sono stati trattati con NGF, nei casi previsti per l’uso compassionevole del farmaco, oltre 100 occhi affetti da ulcere neurotrofiche e la guarigione è stata raggiunta nel 100% dei casi.
L’azione riparatrice del NGF si spiega con la condizione dei pazienti affetti da cheratite neurotrofica che presentano un livello inferiore alla norma dei fattori di crescita, che normalmente stimolano la crescita e sopravvivenza delle cellule corneali. Somministrato in collirio il NGF concorre a ripristinare i normali meccanismi riparativi e favorire la guarigione dei danni alla superficie corneale già presenti.

Bibliografia
– Lambiase A, Sacchetti M, Bonini S. Nerve growth factor therapy for corneal disease. Curr Opin Ophthalmol. 2012 Jul;23(4):296-302.
– Bonini S, Lambiase A, Rama P, et al. Topical treatment with nerve growth factor for neurotrophic keratitis. Ophthalmology. 2000 Jul;107(7):1347-51; discussion 1351-2.
– Bonini S, Rama P, Olzi D, Lambiase A. Neurotrophic keratitis. Eye 2003, 17(8):989-995.
– Sacchetti M, Lambiase A. Diagnosis and management of neurotrophic keratitis. Clinical ophthalmology 2014, 8:571-579.

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Pubblicato il
venerdì, 10 novembre 2017
Argomento
Lesioni Corneali